Azzano di nuovo “in fiamme”Buon cibo e storia viva
Cultura e Spettacoli

Azzano di nuovo “in fiamme”
Buon cibo e storia viva

Nuovo appuntamento con la storia questo fine settimana alle porte di Asti con "Azzano in Fiamme". Questa sera, sabato, tornano i mercenari dell'imperatore Federico Barbarossa, in una

Nuovo appuntamento con la storia questo fine settimana alle porte di Asti con "Azzano in Fiamme". Questa sera, sabato, tornano i mercenari dell'imperatore Federico Barbarossa, in una grande rievocazione storica che unisce i piaceri della tavola alla suggestione dell'ambientazione medioevale. Lungo le strade e le piazze verranno allestiti gli accampamenti e le taverne, illuminate da fiaccole tremolanti e allietate da una musica antica. Nei luoghi panoramici del paese verranno allestiti punti ristoro dove si serviranno piatti tipici della tradizione.

Sarà così possibile cenare con gustose friciule, bruschette, trippa, taglieri di salumi e formaggi, tagliatelle al ragù di cinghiale, braciolata, fagioli in insalata e dolci accompagnati da un ottimo vino locale. Il tutto, ad opera dei cuochi della Pro Loco. «Azzano in Fiamme è ormai un appuntamento fisso nell'agenda delle manifestazioni locali ? -commenta Giorgio Ghi, Presidente della Pro Loco di Azzano -? ogni anno centinaia di visitatori provenienti anche da fuori Provincia scelgono il nostro comune per trascorrere una piacevole serata, tra le suggestioni dell'ambientazione medioevale e i manicaretti della tipica cucina piemontese».

Durante la serata, a partire dalle 20 e fino alla mezzanotte, il pubblico non avrà di che annoiarsi grazie all'intrattenimento dei gruppi d'arme, di performer professionisti e cantastorie, capaci di allestire spettacoli teatrali e animazioni per famiglie mentre le streghe e le donne di malaffare tenteranno di indurre in tentazione i viandanti. Per poter cenare, il visitatore dovrà munirsi però di "giacomini" se vorrà acquistare i piatti dei menu o degustare i vini dei produttori locali. Tre sono i "cambia monete" presenti in loco: uno in piazza del tamburello, nel cuore del paese, il secondo presso la porta sul lato di Rocca d'Arazzo e il terzo sulla via che da verso Monte Marzo. Ogni "giacomino" vale 1 euro.

Il viandante potrà individuare i punti ristoro con l'aiuto di una cartina mentre l'acquisto della "taschetta" munita di bicchiere di vetro consentirà di avere accesso alle degustazioni di vino. Dalle 19,30 e fino alle 24 sarà attivo un servizio navetta che consentirà al pubblico di accedere tranquillamente al borgo antico posteggiando l'auto in Regione Maglia, ai piedi del paese. «Storicamente il Barbarossa non è passato da Azzano ma solo le sue truppe, che incendiarono la fortezza a guardia di Asti -? spiega il presidente Ghi -? Noi abbiamo voluto "colorare" il fatto storico, proponendo un canovaccio che dopo dieci anni ancora riesce a conquistare il pubblico». La scommessa che unisce ambientazione storica e golosità del territorio sembra ormai vinta. Per informazioni 333/5703688.

Lucia Pignari

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