Un calendario 2016 artisticocon la balena di Chiusano
Cultura e Spettacoli

Un calendario 2016 artistico
con la balena di Chiusano

Molta curiosità sta destando la mostra "Una balena in collina" inaugurata nei nuovi spazi della Galleria per il secondo compleanno del Museo dei fossili: merito degli artisti che sono stati

Molta curiosità sta destando la mostra "Una balena in collina" inaugurata nei nuovi spazi della Galleria per il secondo compleanno del Museo dei fossili: merito degli artisti che sono stati al gioco, immaginando il grande mammifero di Chiusano scoperto nel 2003 in una cava. La mostra raccoglie dodici lavori di Ottavio Coffano, Giancarlo Ferraris, Paolo Fresu, Gianfranco Monaca, Giuseppe Orlandi, Filippo Pinsoglio, Lia Rinetti, Maria Carolina Risaliti, Piero Sciavolino, Rossana Turri, Piero Damarco. Quest'ultimo ha un rapporto speciale con la balena: ne è stato lo scopritore e poi, ancora in questi mesi, ne ha ripulito con cura le parti, come il grande cranio, che non avevano finora trovato posto nel museo. Ora la balena è lì, in mezzo ai quadri, sotto le luci della Galleria, con le sue ossa possenti a farsi guardare, arresa alla terra dopo l'ebbrezza dei viaggi per mare.

La mostra resterà in visione fino a marzo, entrando anche nei percorsi didattici delle scuole che frequenteranno il museo. Poi i quadri torneranno al suo legittimo proprietario, il Comune di Chiusano, che li ha avuti in dono dagli artisti. Per non perdere la suggestione, il Parco paleontologico astigiano ha realizzato, insieme al Comune, il calendario 2016 "Una balena in collina, 366 giorni con i grandi cetacei dell'Astigiano". Dentro si trovano le opere riprodotte dei pittori e le più belle frasi degli abitanti di Chiusano chiamati anch'essi a immaginare la balenottera, di cui tra le pagine si ritrovano la storia e le fotografie della scoperta. Chiude il calendario la mappa dei ritrovamenti dei cetacei fossili del Pliocene nell'Astigiano, con l'indicazione dei luoghi in cui sono emersi e delle strutture museali che li conservano.
Il calendario è già in vendita a 10 euro nel bookshop del Museo: il ricavato servirà a finanziare le attività del museo.

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Scopri inoltre:

Edizione digitale
Precedente
Successivo