Se il vino diventa racconto corale30 anni di Bricco dell’Uccellone
Cultura e Spettacoli

Se il vino diventa racconto corale
30 anni di Bricco dell’Uccellone

C’è chi evoca le indimenticabili tavolate tra amici, chi la prima bottiglia, il primo assaggio, la prima annata, la rivoluzione della Barbera. Altri hanno inviato un breve pensiero o

C’è chi evoca le indimenticabili tavolate tra amici, chi la prima bottiglia, il primo assaggio, la prima annata, la rivoluzione della Barbera. Altri hanno inviato un breve pensiero o un’istantanea ritrovata in un cassetto, altri ancora hanno raccontato un’avventura galante o il brindisi per la nascita di un figlio. C’è poi chi grazie a questo vino ha saputo trovare una strada professionale e chi, sotto la buona stella della sua etichetta, ha incontrato l’amore e messo su famiglia. Pochi vini come il Bricco dell’Uccellone Braida hanno saputo in trent’anni associare il proprio ricordo ad aneddoti, persone e vite, d’Italia e del mondo. Nel trentennale dall’entrata in commercio di uno dei vini principali della cantina di Rocchetta Tanaro (At), testimonianze, impressioni, fotografie si stanno componendo in un racconto partecipato sul sito www.braida.com. Si tratta di “1982+30 Auguri Bricco dell’Uccellone!”, iniziativa che per tutto l’anno animerà l’attività della cantina e che, con “Trent’anni di vite”, dà un titolo al racconto corale che accompagna questa ricorrenza. Un modo diverso per raccontare un vino, la sua storia e la sua evoluzione.

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