«Guardavamo la tv con i vicini»Storie di un tempo in un corto
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«Guardavamo la tv con i vicini»
Storie di un tempo in un corto

E' stato presentato alla Casa di Riposo "Città di Asti" un cortometraggio che rappresenta la conclusione di un progetto finalizzato a recuperare la memoria degli anziani: alla presenza

E' stato presentato alla Casa di Riposo "Città di Asti" un cortometraggio che rappresenta la conclusione di un progetto finalizzato a recuperare la memoria degli anziani: alla presenza del vice prefetto di Asti, dott. Paolo Ponta, il presidente della struttura, Rolando Doglione, ha sottolineato che "il progetto ha voluto coinvolgere tutti gli ospiti, persone ricche di esperienze che vale la pena conservare e trasmettere". Il gruppo di lavoro costituito da Ljuba Grandinetti, Roberta Volpato ed Oscar Pastrone (Associazione "Radìs") ha raccolto nel corso di due anni di lavoro le memorie e le ha selezionate, registrate e riunite in un cortometraggio.

La prima parte comprende una fiaba in animazione (costruita con personaggi realizzati con il "pongo" ed altri materiali) intitolata "Isotta, la castagna che non scotta", che ha per protagonisti due nonni ed un nipotino, cui si raccontano ricordi ed esperienze passate. I protagonisti sono Giuseppina Gianotti (Isotta), Enrico Raiteri (nonno Steu), Martina Passavanti (nonna Martina), Eleonora Sassone (la nipotina Sara), Tommaso Fantolino (il nipotino Guido). La seconda parte è invece costituita dalle interviste realizzate agli ospiti della Casa di Riposo, che hanno parlato degli aspetti quotidiani della vita di altri tempi, quando si andava al mercato e non al supermercato, quando il pane si faceva in casa, il frigo era un elettrodomestico di poche famiglie e la televisione si guardava con i vicini, oppure al bar sotto casa. Momenti che paiono lontanissimi, mentre si tratta soltanto della vita quotidiana negli anni Cinquanta? Sessanta, in un'Italia più povera di denaro ma molto più ricca di speranze e di voglia di vivere e di fare.

«La conclusione di questo progetto -? spiega Ljuba Grandinetti, che di tutto il lavoro è stata l'animatrice instancabile ?- è per noi un momento importante, perché abbiamo realizzato il cortometraggio per restituire agli anziani la funzione di veicolare la memoria. La regìa del lavoro è nata dalle loro idee, dal cercare nella memoria i ricordi più cari per trasmetterli alle nuove generazioni: il film si basa sull'amore per la terra, sulle tradizioni, sui ricordi familiari, mentre le interviste riguardano l'alimentazione, l'orto, il rapporto fra i bambini e gli anziani. E' stato un lavoro molto lungo, nel corso del quale i membri del gruppo di lavoro hanno costruito anche tutte le scenografie».

Il cortometraggio è stato arricchito dalla colonna sonora di Lorenzo Morra, mentre le fotografie sono state scattate da Franco Masoero; la sceneggiatura è di Jacopo Morra,il montaggio audio video di Marco Castaldo e la voce fuori campo di Giampiero Gauzellino. Nelle prossime settimane il DVD sarà proposto alle scuole elementari.

Renato Romagnoli

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