Festival Madonna del Castello
Cultura e Spettacoli
Festival letterario

Castelnuovo Don Bosco, incantati dall’ascolto: chiuso con successo il primo festival Madonna del Castello

La grande partecipazione di pubblico e l’apprezzamento per gli scrittori ospiti hanno contribuito alla riuscita della prima edizione dell’evento

Sono state Margherita Oggero ed Enrica Tesio a chiudere il festival letterario “Madonna del Castello” nella splendida scenografia della Tenuta Tamburnin a Castelnuovo Don Bosco. All’ultimo momento c’è stata la defezione di Gianni Farinetti per motivi di salute, ma l’incontro non ne ha sofferto, ancora una volta grazie alla conduzione sicura di Giovanni Tesio che ha intervistato tutti gli scrittori ospiti della manifestazione, da Bruno Gambarotta ad Alessandro Perissinotto e Massimo Tallone alla Cantina Terre dei Santi e da Gian Luca Favetto a Enrico Remmert e Luca Ragagnin a Cascina Gilli.

La grande partecipazione di pubblico, il coinvolgimento delle scuole con un concorso letterario a loro dedicato e i vari incontri con gli studenti, la collaborazione dei commercianti e delle aziende del territorio, tutto ha contribuito alla riuscita della prima edizione del festival dal tema “L’incanto dell’ascolto”.

«Non era scontato il successo di questa prima edizione del festival – ha commentato Giovanni Tesio – ma ora possiamo dire che tutto è stato studiato nella giusta misura. Gli incontri sono riusciti per la combinazione di ospiti, ambientazioni e pubblico. Anche l’aspetto enogastronomico non è stato secondario per creare il giusto clima per i vari eventi. La fiducia che il direttore artistico Luisio Luciano Badolisani mi ha accordato nel mettere insieme gli scrittori, ha fatto il resto. Abbiamo vissuto momenti di umorismo, di divertimento ma anche di riflessione. E poi, cosa importantissima, i libri degli scrittori sono stati acquistati, segno che il pubblico porta a casa ancora la curiosità per quello che ha ascoltato».

L’ironia di Bruno Gambarotta, ma anche quella insospettabile della tutt’altro che compassata Margherita Oggero, l’indagine divertita della realtà in cui siamo immersi di Enrica Tesio, le riflessioni profonde di Alessandro Perissinotto e quelle più misurate di Massimo Tallone e infine il gioco di rimandi e rievocazioni tra amici di Gian Luca Favetto, Enrico Remmert e Luca Ragagnin, sempre assecondati dalla sapiente regia di Giovanni Tesio, hanno tenuto il pubblico incollato ad ogni parola in tutti i quattro incontri.

Ingrediente non trascurabile, che ha aggiunto spessore e al contempo leggerezza alle presentazioni, gli intermezzi dell’attrice Valentina Veratrini che ha letto alcuni brani dai libri degli scrittori ospiti accompagnata mirabilmente dalle note della chitarra di Michele Ruggiero. Sono stati momenti molto apprezzati dal pubblico che non ha mancato di rimarcarli con calorosi applausi.

Stanco ma soddisfatto Luciano Badolisani che ringrazia il sindaco Antonio Rago per aver accolto la sua proposta: «Il festival si è realizzato esattamente come lo avevo pensato. L’idea è di fare di questa manifestazione un evento istituzionale di Castelnuovo, con ricadute positive su tutto il territorio. Un progetto condiviso dal sindaco e da tutta l’amministrazione comunale – conclude il direttore artistico – e se queste sono le premesse, non possiamo che sognare di crescere».

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