le 18 ore della passione astigiano
Cultura e Spettacoli
Appuntamento

Con Archivio Teatralità Popolare un evento web nel Giovedì Santo che precede la Pasqua

Una serie di minivideo realizzati in sei Comuni dell’Astigiano verrà trasmessa ogni tre ore nei giorni del Giovedì e Venerdì Santo

Per il secondo anno consecutivo non sarà possibile svolgere in presenza il tradizionale appuntamento del Giovedì Santo della “Passiùn di Gesü Crist” di Castagnole Monferrato, l’ormai nota azione teatrale popolare itinerante al seguito del “Cristo-albero”. Ma, anche questa volta, l’Archivio Teatralità Popolare ha ritenuto importante trovare una modalità alternativa per non interrompere la tradizione, pur non essendo possibile la fruizione dal vivo del pubblico.

«Come spesso sottolinea l’antropologo Piercarlo Grimaldi, fautore della riscoperta della Passiùn insieme a Luciano Nattino, la continuità nella riproposizione del rito è una condizione essenziale per la sopravvivenza della stessa. L’anno scorso, in pieno lockdown, parlavamo con il professor Grimaldi del tempo di Quaresima, metafora nella metafora, e della volontà di tornare ad essere pellegrini. Peregrinus. Per ager. Camminando in mezzo ai campi coltivati, per la campagna, si rinnova oggi il pensiero di meritarci la nostra “compostela”, barattando esperienze e ricordi di questo vissuto – commentano Massimo Barbero e Patrizia Camatel – In questo tempo ancora incerto ripartiamo da questi intenti, da artisti camminatori di domande. Ad oggi non ci sono punti fermi su come impostare l’annata culturale, ma sentiamo di voler dare un segno di presenza e resilienza, da condividere con la collettività».

Ancora una volta il mezzo per superare le difficoltà contingenti e per “essere presenti” sarà la tecnologia, la rete e l’interazione virtuale. «Gli artisti si caricheranno sulle spalle il Cristo-albero e con gli ospiti agiranno, in luoghi scelti perché particolarmente evocativi, offrendo agli spettatori collegati da casa riflessioni per accompagnare le ore della Passione: il tempo della storia incontrerà ancora una volta il tempo della quotidianità – spiegano gli autori dell’evento – PresenzAssenza è il titolo significativo di questa edizione, che tenta di abbattere le distanze, l’isolamento, nonostante il perdurare delle limitazioni alla vita sociale. Parlare di “presenza” contiene anche il senso di essere presenti a se stessi e per gli altri, affinché l’“assenza” non diventi distanza incolmabile e chiusura in se stessi».

L’evento web 2021 amplia i suoi ideali confini da Castagnole Monferrato ad alcuni Comuni del territorio astigiano che hanno aderito entusiasticamente alla proposta, gettando il primo seme della rinascita di quello che fu un evento memorabile: “Le diciotto ore della Passione”, azione itinerante e ininterrotta di cultura e spiritualità tra tradizione e innovazione tra Giovedì e Venerdì Santo (3 edizioni dal 2006 al 2008), ideata da Luciano Nattino, Aldo Pasquero, Giuseppe Morrone in seno alla Residenza Multidisciplinare “Dal Monferrato al Po”. Saranno proposti sette videoappuntamenti, ogni tre ore, dalle 21 di giovedì 1° aprile alle 15 di venerdì 2 aprile, da Castagnole Monferrato, Casorzo, Cerro Tanaro, Cocconato, Montemagno, Scurzolengo, per poi tornare a Castagnole Monferrato e concludere il cammino al seguito del Cristo-albero. I video verranno trasmessi sulla pagina Fb archiviotepo e sul canale YouTube Banco delle Memorie. Sarà proprio il Crocifisso ligneo scolpito dall’artista tedesco Hans Jurgen Vogel a percorrere il cammino, di Comune in Comune, accompagnato e trasportato dagli artisti del Faber Teater e di Archivio Teatralità Popolare – Casa degli alfieri. Ad ogni tappa è prevista l’accoglienza del sindaco, in rappresentanza della comunità che aderisce all’iniziativa, e l’incontro con molti ospiti.

Le Diciotto Ore della Passione 2021 vengono realizzate da Archivio Teatralità Popolare – casa degli alfieri con il Comune di Castagnole Monferrato, con il sostegno degli altri cinque Comuni (Casorzo, Cerro Tanaro, Cocconato, Montemagno e Scurzolengo) e dell’Ecomuseo Basso Monferrato Astigiano, della Regione Piemonte e del Consiglio Regionale, della Fondazione CRT e con il patrocinio della Provincia di Asti e dell’Istituto Oblati Di San Giuseppe di Asti.

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