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Corona di alloro e letture degli studenti per omaggiare Vittorio Alfieri

Stamattina ad Asti l'avvio delle celebrazioni per ricordare il 271esimo anniversario della nascita del trageda

La corona di alloro

E’ cominciato stamattina, ad Asti, il ricco calendario di iniziative per celebrare il 271° anniversario della nascita del trageda astigiano Vittorio Alfieri (1749 – 1803).
Nella piazza che porta il suo nome si è infatti svolta, alla presenza delle massime autorità civili e militari, la cerimonia di deposizione della corona d’alloro alla base del monumento che gli rende omaggio. A parteciparvi anche alcuni studenti della scuola media Martiri della Libertà e del liceo classico Alfieri.
“Tutto ad Asti, dalle vie alle piazze – ha affermato l’assessore comunale alla Cultura, Gianfranco Imerito – parla di Vittorio Alfieri. E questo perché è stato un personaggio di grande spessore. Data la presenza, stamattina, degli studenti, mi piace ricordarne soprattutto la figura di giovane ribelle, che amava i cavalli e i viaggi, grazie anche al fatto che apparteneva all’aristocrazia. Invito quindi i ragazzi presenti ad approfondire la sua conoscenza. Se anche alcuni ritengono sia un autore difficile, io penso non sia così, anche perché per ogni tragedia ha scritto una versione in prosa”.
Invito poi esteso a tutta la cittadinanza, in quanto Imerito ha ricordato come l’Amministrazione comunale, da tre anni a questa parte, abbia deciso di potenziare il calendario delle celebrazioni alfieriane. Il cartellone di appuntamenti, intitolato “Buon compleanno, Vittorio!” e in programma fino al 30 gennaio, è stato coordinato dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con Fondazione Centro di studi alfieriani, Fondazione Gabriele Accomazzo per il teatro, gruppo di musica antica La Ghironda, associazione Cenacolo Alfieriano, Crasl At e banda “G. Cotti”.

Gli studenti del liceo classico Alfieri

Le letture degli studenti e l’intervento del presidente Boggione

Gli alunni della scuola media Martiri della Libertà

E’ quindi seguita la lettura di due sonetti di Alfieri da parte di Ludovica Cerrato e Alessandro Peretta, alunni della classe II E della scuola media “Martiri della Libertà”, presenti in piazza con i loro compagni e i docenti Salvatore Gagliano e Rosanna Cammarasana.
A commentare e parlare dei testi letti il presidente della Fondazione Centro di studi alfieriani, il docente universitario Valter Boggione. “Alfieri – ha spiegato – ha avuto un rapporto non facile con Asti, che è stata presentata in modo diverso, da luogo di tirannide a città madre. In particolare, in uno dei sonetti letti dai ragazzi Alfieri si definisce un cittadino di Asti, una dichiarazione che per lui è più importante che esserne figlio. Essere figli, infatti, è un fatto casuale; essere cittadini, invece, significa compiere una scelta di tipo politico, entrare a far parte di una comunità di pari in cui si crede”.
Boggione ha poi ricordato l’eredità materiale lasciata da Alfieri alla città (“la sua biblioteca, anche sei poi i libri sono finiti a Milano e a Montpellier in Francia”)  che, in obbedienza alla volontà dello stesso Alfieri, “deve diventare anche una eredità ideale da alimentare”.
Il direttore della Fondazione Centro di studi Alfieriani, Carla Forno, ha poi sottolineato come Alfieri fosse un autore molto passionale, invitando i ragazzi presenti a coltivare le proprie passioni.
La cerimonia è terminata con la lettura di due brani, tratti dalla Vita di Alfieri, da parte degli studenti del liceo classico Alfieri Camilla Camusso  (III C) ed Emanuele Ercole (III A), in piazza con i compagni e la docente Mariarosa Poggio.

L’intervento di Valter Boggione

 

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