Quel che sarà dei prossimi mesi del Diavolo Rosso, attualmente senza musica dal vivo, sta nelle sette pagine di ordinanza firmate una settimana fa dal sindaco Fabrizio Brignolo. Al di là della lunga
Quel che sarà dei prossimi mesi del Diavolo Rosso, attualmente senza musica dal vivo, sta nelle sette pagine di ordinanza firmate una settimana fa dal sindaco Fabrizio Brignolo. Al di là della lunga lista di riferimenti normativi e rimandi ai rilievi dellArpa, gli elementi essenziali che emergono dal documento sono due: primo, va messo un freno agli schiamazzi davanti alla ex chiesa, individuando soggetti responsabili del contenimento del disturbo provocato dagli avventori che sostano allesterno del locale e che limitino laccesso alle piazzette interne. Il problema è riconosciuto dagli stessi affezionati del Diavolo Rosso, come dimostrato da una recente discussione su facebook dove si ammetteva la necessità di una sorta di autoregolamentazione per il bene della convivenza con il vicinato.
Secondo, viene aperto uno spiraglio per la ripresa della musica dal vivo in tempi brevi: leffettuazione di concerti o spettacoli dal vivo […] dovrà essere subordinata a specifica autorizzazione in deroga […] e per un numero massimo di due serate al mese nel periodo dicembre-gennaio. Se concedere o meno la deroga, la decisione spetta al Comune, ma nemmeno il Sincdaco potrà ignorare il parere dellArpa che non meno di due mesi fa era contrario al rilascio di qualsiasi nuova autorizzazione. A dirimere la questione sarà probabilmente la relazione tecnica richiesta al Diavolo Rosso, in cui i gestori del locale dovranno spiegare con quali interventi, e in che tempi, intendono ridurre le emissioni rumorose.
Nel frattempo, si moltiplicano gli interventi a sostegno del locale e della sua unicità nel panorama culturale piemontese. Ultimo in ordine di tempo quello del cantautore Dario Brunori, che ha inviato un videomessaggio in cui ricorda i suoi concerti in piazza San Martino. Suggestivo il collage di foto realizzato da Alice Pareschi con Officine Kaplan che mostra i volti del pubblico con un cartello in mano: Senza musica la vita sarebbe un errore. E la musica, nonostante tutto, potrebbe tornare al Diavolo Rosso già questa sera. La band novarese Il Disordine Delle Cose ha fatto sapere che suonerà in qualsiasi condizione, anche senza alcuna amplificazione. «Lo faremo perché è un luogo di cultura e di aggregazione – ha scritto il cantante Marco Manzella – non si possono e non si devono interrompere i concerti.» Più che un concerto, facile immaginare che si tratterà di una manifestazione a bassa voce perché non cali il silenzio sul Diavolo Rosso.
r.n.p.