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Cultura e Spettacoli

Eugenio Finardi e l'Italia di oggi
Nuovo Cd e vecchi successi al Palco 19

Fa tappa anche ad Asti, questa sera (martedì ore 21) al Palco 19 (via Ospedale 19), il nuovo e lungo tour nazionale di Eugenio Finardi. Considerato un guru nel panorama cantautorale italiano per il

Fa tappa anche ad Asti, questa sera (martedì ore 21) al Palco 19 (via Ospedale 19), il nuovo e lungo tour nazionale di Eugenio Finardi. Considerato un guru nel panorama cantautorale italiano per il suo percorso fatto di continue sperimentazioni ed esplorazioni artistiche, Finardi torna in scena reinterpretando dal vivo i grandi classici del suo repertorio e gli inediti del nuovo album, “Fibrillante”, diciannovesimo in studio, uscito lo scorso gennaio e prodotto da Max Casacci dei Subsonica.

Il musicista milanese, dopo aver dedicato gli ultimi quindici anni di carriera all’esplorazione di stili musicali eterogenei, spaziando abilmente dal blues al folk fino al fado argentino e alla classica contemporanea, ritrova il piglio agguerrito e incendiario che avevano caratterizzato le sonorità e i contenuti di grande impegno dei suoi primi dischi pubblicati dall’etichetta Cramps come “Sugo” e “Diesel”. Due lavori molto importanti sia per il suo percorso come compositore sia per la musica italiana in genere, entrambi parte di una parabola artistica ormai quarantennale che Finardi, classe ‘52, ha intrapreso sin da giovanissimo.

Figlio di una cantante ed insegnante lirica statunitense e di Enzo Finardi, bergamasco e tecnico del suono, dopo l’incisione di un disco di canzoni per bambini all’età di nove anni ("Palloncino Rosso Fuoco"), inizia la carriera negli anni ‘70 come musicista rock. Scrive quindi canzoni con testi in inglese e nel 1973 la Numero Uno (casa discografica di proprietà di Mogol e Lucio Battisti) pubblica il suo primo 45 giri. Decide poi di passare all’italiano, con testi diretti ed impegnati, e viene messo sotto contratto dalla Cramps di Gianni Sassi, Sergio Albergoni e Franco Mamone, che pubblica il suo primo album nel 1975: "Non Gettate Alcun Oggetto Dai Finestrini". Il successo arriva l’anno dopo con "Sugo", che contiene "La Radio" e "Musica Ribelle", due delle sue canzoni più famose. Segue l’album "Diesel" (1977), considerato tra i suoi migliori, mentre è del 1978 "Blitz" con i singoli di successo "Extraterrestre" e "Cuba".

Da allora si contano molti altri dischi e progetti differenti fino al tour di "Nuovo Umanesimo" nelle cui pause scrive insieme ai suoi musicisti i dieci brani che fanno parte del nuovo disco, "Fibrillante" (anticipato dal lyric video del pezzo "Come Savonarola"), registrato a Torino con la partecipazione di Manuel Agnelli, Patrizio Fariselli e Gigi Cjgi Giancursi e Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione. Sul palco astigiano Finardi sarà accompagnato questa sera, come nel resto del tour, da Giovanni “Giuvazza” Maggiore (chitarra), Marco Lamagna (basso), Claudio Arfinengo (batteria) e Paolo Gambino (tastiere). Biglietto posto unico 14 euro, info 333/5388252 o sul sito www.palco19.com

Luca Garrone

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