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Festival Passepartout, si continua con il filosofo Umberto Galimberti

Tra gli altri ospiti l'antropologa Lia Zola, la scrittrice Licia Troisi e lo sceneggiatore Ermanno Cavazzoni

Festival Passepartout

Continua il festival Passepartout, intitolato “1969 – 2019: vogliamo la Luna”, cominciato sabato scorso e in programma fino a domenica 9 giugno.
Organizzato dalla Biblioteca Astense Giorgio Faletti con l’appoggio della Comune di Asti e della Regione Piemonte, il festival ha la direzione scientifica di Alberto Sinigaglia, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte.
Il meccanismo su cui si basa è quello di porre a confronto l’anno in corso con un anno della storia – questa volta il 1969 – nel quale si riconoscano analogie utili a capire il presente e ad intuire il futuro, con l’aiuto dei maggiori storici, scienziati, giornalisti e scrittori del panorama nazionale, presentati dalla presidente della Biblioteca Roberta Bellesini. Accanto a loro, gli appuntamenti con relatori astigiani.
Al centro di questa edizione, appunto, l’impresa spaziale americana che portò il primo astronauta a mettere piede sulla Luna il 20 luglio 1969, realizzando un sogno antico dell’umanità.

Gli obiettivi

Il festival si propone quindi di esplorare ciò che resta di quel sogno, dove ha portato e a quali nuove utopie ha dato origine. Ma anche di transitare dalla “mitologia” alla “tecnologia” che ha consentito di effettuare lo sbarco. Ripercorrendo questa conquista sotto ogni aspetto, da quello politico a quello economico.
Come spiega il direttore scientifico Alberto Sinigaglia. «L’obiettivo del festival – sottolinea – è creare occasioni di pensiero, approfondimento, scoperta e riscoperta. In particolare la conquista della Luna ha cambiato la vita del mondo. Ad esempio a livello politico (il confronto atomico tra Est e Ovest è diventato un confronto scientifico sullo spazio, salvando il destino dell’umanità); scientifico; economico (lo sbarco sulla Luna ha avuto un forte riverbero sull’economia). E ancora, non bisogna dimenticare che l’umanità, grazie alla possibilità di vedere la Terra da lontano, si è accorta della sua piccolezza e della sua fragilità. Consapevolezza cui si deve la nascita dell’ecologia».
Il tutto accompagnato da altri ragionamenti, in quanto il festival osserverà la Luna attraverso la poesia, la musica, le canzoni, il teatro, l’arte, oltre che attraverso gli occhi di Galileo Galilei e Leonardo da Vinci.

Gli appuntamenti fino a giovedì

Ecco, quindi, gli appuntamenti da stasera (martedì) fino a giovedì 6 giugno.
Oggi (martedì), alle 18 al Palco 19 di via dell’Ospedale, i disegnatori Sergio Ponchione (Mercurio Loi), Andrea Broccardo (Marvel) e Barbara Nosenzo (Judge Dredd), moderati dallo scrittore e giornalista Fulvio Gatti, saranno i protagonisti dell’incontro “Dalla matita alla Luna”, spiegando come si fa professionalmente a disegnare storie con il linguaggio del fumetto.
Sarà inoltre disponibile materiale sui corsi e le iniziative della Scuola di Fumetto del Comune di Asti.
In occasione dell’incontro, poi, verrà inaugurata la mostra “Dalla matita alla luna”, realizzata in collaborazione con la Scuola di Fumetto del Comune e allestita nel foyer del locale.
Il festival proseguirà con il noto filosofo e psicoanalista Umberto Galimberti che stasera, alle 21 nel cortile della Biblioteca Astense (ingresso da piazza Castigliano), parlerà di “Luna crescente: il mito della crescita”. Domani (mercoledì) saranno in agenda due appuntamenti: alle 18 al Palco 19 la ricercatrice di Antropologia culturale Lia Zola terrà l’incontro “Quando Luna e Sole si sposarono: narrazioni della luna tra i popoli della Siberia orientale”.
Alle 21 nel cortile della Biblioteca Astense la scrittrice Licia Troisi sarà protagonista dell’incontro “Che fai tu Luna in ciel”.
Infine giovedì 6 giugno, alle 18 al Palco 19, il docente Piercarlo Grimaldi e il giornalista Sergio Miravalle terranno l’incontro “La luna e i falò. Tra mito e immaginari del mondo contadino”. A seguire, alle 21 nel cortile della Biblioteca Astense, lo scrittore e sceneggiatore Ermanno Cavazzoni terrà l’incontro “La luna che cade”.
Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.
Il festival Passepartout si avvale del sostegno di Comune di Asti, Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Fondazione CRT, Reale Mutua Assicurazioni, Audi Zentrum Asti.

Le mostre

In occasione del festival sono anche state allestite anche tre mostre. Oltre alla citata mostra “Dalla matita alla Luna”, si può visitare l’esposizione nei locali dell’agenzia viaggi Cala Major di via Brofferio 74. Intitolata “La luna e noi”, è relativa al desiderio dell’umanità, dal 180 d.c. al 1969, di raggiungere la Luna. Sono esposte edizioni antiche di romanzi a soggetto lunare, manifesti, fumetti, spartiti musicali e rarissimi piatti di inizio ‘900 raffiguranti aerei che vanno verso la Luna. Tutti i documenti esposti fanno parte della collezione privata del conte Piero Gondolo Della Riva di Torino. La mostra è aperta fino al 9 giugno tutti i giorni dalle 10 alle 18, sabati e domeniche inclusi.
Quindi a Palazzo Ottolenghi (corso Alfieri 350), la mostra “Arte a Passepartout en hiver”, curata dalla pittrice Marisa Garramone. L’esposizione comprende le opere dei pittori che hanno partecipato, dal 2012 al 2019, alle edizioni di Passepartout en hiver, la rassegna di incontri invernali che si tengono presso la Biblioteca Astense. In occasioni degli incontri, infatti, i pittori affiancano con le proprie creazioni interpretazioni grafiche i relatori ospiti della rassegna. Un’idea a firma di Mario Tanino, già direttore dell’associazione di categoria CNA, e della stessa Marisa Garramone, subito sposato dalla Biblioteca Astense.
In mostra fino al 9 giugno, quindi, le opere di Antonio Guarene, Viviana Gonella, Marzio Broda, Rossana Turri, Paolo Viola, Filippo Pinsoglio, Ottavia Boano Baussano, Maurizio Carrer, Manuela Mortara, Marisa Garramone, Giorgio Panelli, Francesca Staglianò, Matteo Bisaccia, Nicola Colucciello, Michela Squillacioti, Vittorio Roberto, Barbara Fantaguzzi, Silvio Volpato. La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 16.30 alle 20.30. L’ingresso è libero.

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