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Fondazione Guglielminetti, inaugura la mostra “Volti e figure femminili”

In mostra 36 opere tra dipinti, disegni e sculture di Maestri del Novecento che provengono dalle collezioni interne

Si inaugura sabato 3 febbraio – alle 17 nella sede della Fondazione Guglielminetti a Palazzo Alfieri – la mostra “Volti e figure femminili. Opere della Fondazione Eugenio Guglielminetti”. Si tratta di una selezione tematica di 36 tra dipinti, disegni e sculture di Maestri del Novecento presenti nelle collezioni della Fondazione.

L’esposizione

L’esposizione, articolata in sezioni cronologiche che delineano l’evoluzione dei linguaggi espressivi nell’arte contemporanea, sarà dedicata al ritratto e allo studio della figura femminile: nella parte dedicata ai Maestri del Primo Novecento sono esposti il dipinto a olio “Berta” di Michelangelo Pittatore (Asti 1825-1903), capostipite della ritrattistica astigiana, il disegno a china “Studio per figura” di Paolo Arri (Asti 1869-1939), la scultura “Busto di bambina” di Vincenzo Gemito (Napoli 1852- 1929), oltre ai ritratti femminili di Vincenzo Adorni (Asti 1880-1958) e di Giuseppe Pognante (St. Rambert 1894 Susa 1985). Molto suggestivo, infine, il ritratto ad olio “Nene” di Pio Pia (Isola Villa 1900 Asti 1958).
Nella sezione dei pittori piemontesi attivi negli anni Cinquanta si possono ammirare “Figura” di Demetrio Corino, “Studio di figura” di Alfredo Ghiggi e “Pianto delle comari” di Gigi Quaglia, mentre la sala dedicata ad Eugenio Guglielminetti ospita, tra altri, “Ritratto di Emma Gramatica” del 1961. Gli anni Sessanta e Settanta sono documentati dalle diverse tecniche di Sandro Cherchi, di Edgardo Corbelli e di Laura Maestri, singolari le interpretazioni della figura femminile di Alfonso Birolo, di Mario Perosino e di Elisabetta Viarengo Miniotti. Infine, presenti all’interno della mostra anche “Studio per ritratto” che Guido Mastallone fece nel 1982 per l’esposizione “Contemporary Italian Masters”, le sculture di Sergio Unia ed Emilio Barocco, i disegni di Pierre Ramel, di Amelia Platone, di Ottavio Coffano e la tecnica mista di Emanuele Luzzati.
La mostra, curata da Marida Faussone e Giuseppe Orlandi, vede la collaborazione di Fondazione Asti Musei, Comune di Asti, Assessorato alla Cultura, Provincia di Asti, Regione Piemonte oltre al sostegno di Fondazione CRAsti, Reale Mutua Assicurazione e Banca Reale.
Sarà visitabile fino al 14 aprile tutti i giorni dalle 10 alle 19. Info: www.museidiasti.com.

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