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Passepartout pubblico
Cultura e Spettacoli
Biblioteca Astense

Cultura e scienza al festival Passepartout

Continua fino a sabato il festival promosso dalla Biblioteca Astense intitolato “Limiti” – Sul palco illustri relatori, dal critico televisivo Aldo Grasso ad Alberto Angela

Entra nel vivo la ventunesima edizione del festival Passepartout, avviata domenica scorsa. Promosso dalla Biblioteca Astense, con il Comune di Asti e la Regione Piemonte, si tiene fino a sabato 8 giugno tra cortile della Biblioteca Astense e Palco 19. Intitolato “Limiti”, vede la presenza di numerosi e illustri relatori.

I temi

A spiegare architettura e propositi della rassegna il direttore scientifico Alberto Sinigaglia.
«Il titolo che abbiamo scelto quest’anno – afferma – allude all’urgenza di porre limiti di trattative e tregua ai due tremendi conflitti (tra Russia e Ucraina, Hamas e Israele) in corso in zone così vicine alla nostra Italia, senza dimenticare altri “limiti”, cioè i confini labili a causa dei quali sono scoppiati».
«Oltre all’aspetto geopolitico, che abbiamo affrontato nei giorni scorsi con illustri ospiti – continua – il tema viene analizzato da numerose angolazioni, offrendo occasioni di dialogo su questioni cruciali del presente e del futuro: dai limiti del progresso tecnico-scientifico agli usi e gli abusi del Metaverso, di cui si sa ancora molto poco».
A sottolineare le sfaccettature del titolo scelto anche la presidente della Biblioteca Astense Roberta Bellesini, introducendo domenica scorsa sul palco il primo incontro di geopolitica con Maurizio Molinari, direttore del quotidiano “Repubblica”.
«Il limite – ha affermato Bellesini – non si impone solo come qualcosa che allontana, ma può essere anche la frontiera, identificando ciò a cui si può approdare per poi ripartire verso nuove prospettive, che però possono creare posizioni divisive. In questa edizione daremo spazio a temi che per alcuni aspetti fanno parte del nostro quotidiano, ma che vogliamo approfondire per capirli a fondo».
Nell’intervento di apertura la presidente ha poi reso omaggio al marito. «Il 4 luglio di dieci anni fa – ha ricordato – ci lasciava Giorgio Faletti, artista eclettico che aveva raggiunto successi in tanti ambiti artistici, ma soprattutto un astigiano orgoglioso delle sue origini. Era stato fino all’ultimo presidente della Biblioteca Astense, nonché presenza fondamentale del festival. Per questo motivo Passepartout 2024 è dedicato a lui. Alcune letture a cura dell’attrice Ileana Spalla, che introducono gli incontri, saranno quindi tratte dai suoi libri».
Altro omaggio riguarderà la serata conclusiva del festival dedicata a Piero Angela – definito dal presidente Sinigaglia «indimenticabile amico di Passepartout» – in virtù della presenza sul palco del figlio Alberto. Da segnalare che l’incontro con il paleontologo, l’unico con prenotazione obbligatoria, ha raggiunto il “tutto esaurito” in meno di un minuto sulla piattaforma on line messa a disposizione per le iscrizioni.

Il programma

Ecco, quindi, i prossimi appuntamenti in calendario.
Oggi (mercoledì) doppio appuntamento nel cortile della biblioteca. Alle 18 lo scrittore e giornalista scientifico Piero Bianucci, affiancato dall’imprenditore informatico Stefano Quintarelli, proporrà spunti e riflessioni su un tema poco conosciuto, il metaverso, nella conferenza dal titolo “Metaverso o Metàfuffa?”. Alle 21 sarà invece ospite il critico televisivo e giornalista del Corriere della Sera Aldo Grasso, protagonista dell’incontro “La verità vi prego su 70 anni di tv”.
Giovedì 6 giugno, alle 18 al Palco 19, Carlo Piano, giornalista e figlio del noto architetto Renzo, terrà l’incontro “Viaggi d’architettura” con Sarah Robinson, architetto, scrittrice ed educatrice. A seguire, alle 21 nel cortile della biblioteca, spazio ai giornalisti e conduttori radiofonici Massimo Cotto e Carlo Massarini che interverranno sul tema “Radio: libera veramente?”.
Il fine settimana comincerà venerdì 7 giugno, alle 18 nel Cortile della Biblioteca, con Annamaria Testa, docente universitaria e consulente d’impresa specializzata in comunicazione e creatività, che parlerà de “Il gioco infinito della creatività”.
Alle 21, nel cortile della Biblioteca, lo storico Alberto Melloni, stimato soprattutto per gli studi sul Concilio Vaticano II, parlerà de “Gli orizzonti della fede alle prove della storia”.
Il giorno successivo (sabato 8 giugno), tre incontri a conclusione del festival. Alle 11, al Palco 19, l’incontro dal titolo “Se i microbi ci insegnano come cambiare la città”: a discuterne l’ingegnere e architetto astigiano Carlo Ratti, docente al Massachusetts Institute of Tecnology di Boston, e Roberto Guillermo Kolter, professore emerito di Microbiologia alla Harvard Medical School. Nel pomeriggio si continueranno a trattare temi scientifici con la neurobiologa Elena Cattaneo, ospite alle 18 al Palco 19, che terrà l’incontro intitolato “Armati di scienza per il futuro del mondo”. Finale molto atteso, alle 21 nel cortile della biblioteca, con il noto paleontologo e divulgatore scientifico Alberto Angela, figlio di Piero, e l’ex ministro Francesco Profumo. I due autorevoli ospiti condivideranno il palco per discutere sul tema “Seminare cultura, la nuova frontiera” (ingresso su prenotazione che ha raggiunto il “tutto esaurito”).

Ingressi

Tutti gli incontri sono gratuiti e trasmessi in streaming su Facebook, dopodiché saranno messi a disposizione su YouTube. In caso di maltempo gli appuntamenti previsti nel cortile della Biblioteca Astense si svolgono al Palco 19.
Da ricordare che a Fuoriluogo è visitabile, fino alla fine festival, la mostra fotografica “Anno dopo anno – Parole in forma di ritratti”, dedicata alla storia di Passepartout e curata da Franco Rabino.
Info: www.passepartoutfestival.it.

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