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Gruppo di musica antica La Ghironda, un concerto per festeggiare i 40 anni

Domenica 15 maggio alla Casa del teatro 3. Florio Michielon: «Sarà l’occasione per raccontare la storia dell’ensemble»

Il gruppo di musica antica La Ghironda festeggia i 40 anni di attività con un concerto che si terrà domenica 15 maggio alle 18 presso la Casa del Teatro 3 – Arcoscenico in Via Scarampi 20.
«Sarà l’occasione – commenta il fondatore, Florio Michielon – per raccontare la storia dell’ensemble e ritrovare sul palco anche alcuni musicisti che, nel corso degli anni, sono stati preziosi collaboratori della formazione in molte occasioni».

La nascita del gruppo

La nascita del gruppo si deve a Giuseppe Villavecchia, noto farmacista astigiano, appassionato e regista di teatro e cinema che nel 1982 aveva iniziato a collaborare con Florio Michielon e altri musicisti per la messa in scena di opere teatrali ambientate nel Medioevo e Rinascimento, in cui aveva voluto inserire musiche dell’epoca. Aveva scelto il nome “La Ghironda” per questo gruppo di teatro e musica, incuriosito ed affascinato dallo strumento suonato da Michielon.
Conclusasi l’esperienza teatrale il nome è rimasto all’ensemble musicale che, nel corso degli anni, ha ampliato il proprio organico dedicandosi all’attività di ricerca ed esecuzione nel campo della musica antica, in particolare medioevale e rinascimentale.

L’attività

Nei numerosi concerti in Italia e all’estero, in questi 40 anni di attività, sono stati proposti spettacoli a tema con melodie risalenti ai trovatori provenzali, attivi anche presso le corti piemontesi, canti goliardici dei Carmina Burana e quelli legati all’esaltazione della produzione vitivinicola medioevale, brani per danza e canti attribuiti a pellegrini e viandanti, melodie legate a testi liturgici sul mistero della natività di Gesù e quelle tratte dalle Cantigas, la più vasta e importante raccolta di musica sacra non liturgica del XIII secolo.
Due i concerti d’arte: “Il Giardino delle Delizie” di Hieronymus Bosch e “Giotto racconta Francesco”, in cui l’esperienza dell’arte pittorica è accompagnata dalla critica d’arte e dalla musica dal vivo.
L’ultima produzione del Gruppo è stato lo spettacolo sul Decamerone di Boccaccio, che rappresenta una delle fonti letterarie più importanti e ricche sulla musica e la danza del XIV secolo.
Avvicinandosi al teatro dell’epoca in cui si integrano testo recitato e musiche eseguite sul palco durante lo spettacolo, secondo i dettami delle rappresentazioni antiche, il Gruppo La Ghironda ha portato in scena la “Farsa di Maître Pathelin”, di autore anonimo del teatro comico francese del sec. XV, due opere dell’astigiano Giovan Giorgio Alione, la riedizione della “Farsa del bracho e del Milaneiso” e la “Comedia de l’homo e de soi cinque sentimenti”
Nel 2019 è stato anche allestita un’edizione de “Il Divorzio” di Vittorio Alfieri, sempre nell’ottica di arricchire il recitato con musiche e strumenti dell’epoca (fine 1700) utilizzati in scena da alcuni musicisti del Gruppo attivi anche nel campo della musica classica.
Il Gruppo utilizza copie degli strumenti in uso nel Medioevo e nel Rinascimento, riprodotte fedelmente da liutai, come ghironde, liuti, cornamuse, pifferi, flauti dolci, vielle, cromorni, ciaramelle e percussioni antiche.

Lo spettacolo di domenica

Lo spettacolo del 15 maggio prevede l’esecuzione musicale integrata dalla lettura di testi dell’epoca e della rievocazione, in forma narrativa, degli usi e costumi, delle feste popolari e dei vari eventi legati all’alternanza delle stagioni per far rivivere le atmosfere e le tradizioni medioevali.
Diversi i musicisti che si esibiranno: Florio Michielon, Aba Rubolino, Piercarlo Cardinali, Gianpiero Malfatto, Sara Malandrone, Massimiliano Limonetti, Antonella Pronesti, Carlo Francesco Conti, Luisa Ratti, Leonardo Zaccarelli , Fulvio Mortara, i cantanti Marzia Grasso e Andrea Marello, la voce narrante Tiziana Miroglio con la partecipazione di Gloria Gianotti e Luca Capello.
Ingresso ad offerta volontaria.

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