Ferrari libro 2022
Cultura e Spettacoli
Narrativa

“I delitti dei sette giusti”, nuova indagine per l’ispettore Baldanzi

In libreria il romanzo giallo di Luisa Ferrari, medico astigiano con la passione per la scrittura

Si intitola “I delitti dei sette giusti” l’ultimo libro di Luisa Ferrari, edito da Fratelli Frilli e uscito lo scorso ottobre.
Un nuovo romanzo giallo – il terzo – per questa autrice, medico anatomopatologo all’ospedale Cardinal Massaia, di origine genovese, ma nata a Verona e residente a Rocca d’Arazzo.
Un medico con la passione per la scrittura che trae ispirazione anche dal suo lavoro. «I libri che scrivo – conferma Luisa Ferrari – sono prettamente connessi all’attività che svolgo, a partire dal primo (“Cadaveri e tacchi a spillo” 2020), che ripercorre il periodo della specialità in Anatomia Patologica trascorso a Torino».
«Quello che, in particolare, ispira i miei romanzi – commenta Luisa Ferrari – è l’altra mia passione per la ricerca storico-medica. I miei, infatti, non sono i classici thriller molto tecnici».

I romanzi precedenti

Lo scorso anno, sempre edito da Fratelli Frilli, è invece uscito “La villa dei cadaveri”, ambientato in parte a Torino e in parte a Rocca d’Arazzo. «Tra le pagine – sottolinea – si ritrovano i luoghi e le vie del paese. L’unico elemento di fantasia è la villa».
Numerosi i personaggi “seriali” presenti nei libri di Luisa Ferrari. Tra tutti il commissario Aurelio Baldanzi – «quint’essenza dell’uomo tranquillo e molto amato dai miei lettori, dato che non lascia indifferenti» e Giulietta Ottolenghi – «evidente omaggio ad Asti».
Come i precedenti, anche “I delitti dei sette giusti” è ambientato tra Torino, Rocca d’Arazzo (in questo caso la chiesa di Santa Libera), cui si aggiunge Calascio, in provincia de L’Aquila.

Il nuovo libro

Il romanzo racconta di un nuovo omicidio che scuote l’Istituto di Anatomia Patologica di Torino e di un commissario Baldanzi costretto, suo malgrado, ad abbandonare l’amato divano per seguire il caso.
Da Rocca d’Arazzo si trova catapultato nel bel paese di Calascio in terra aquilana, ai piedi di quella Rocca, celebre in tutto il mondo, ma che ora si trova a fare da sfondo ad una giustizia vendicatrice che evoca quella dei Sette Giusti che decisero della vita di poveri innocenti. Baldanzi vede il suo destino unito a quello della giovane Anita nei silenzi delle montagne, mentre altri sembrano segnati per mano di chi sa celare bene il suo segreto e i suoi raccapriccianti piani. E ancora una volta la Rocca è testimone.
«Scrivere è sempre stato un mio grande piacere fin da bambina», aggiunge Luisa Ferrari. «La conferma è arrivata quando ho terminato “Cadaveri e tacchi a spillo”, in quanto ho avuto la fortuna di trovare subito un editore che mi ha chiesto un secondo romanzo e poi un terzo».
“I delitti dei sette giusti” (208 pagine, 15,90 euro) è in vendita on line e in libreria.

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