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Cultura e Spettacoli
Cartellone

Il festival Passepartout continua tra geopolitica, economia e musica

Numerosi i relatori che si alterneranno sul palco, come l’architetto Carlo Ratti, il cantautore Paolo Conte, i giornalisti Claudio Pagliara e Paolo Garimberti, gli ambasciatori Stefano Pontecorvo e Gianpaolo Scarante

Prosegue, dopo i primi partecipati incontri, la diciannovesima edizione del festival Passepartout, in programma fino a domenica 12 giugno. Organizzato dalla Biblioteca Astense con il Comune di Asti e la Regione Piemonte, si svolge tra cortile della Biblioteca e Palco 19 all’insegna del titolo “1922-2022 Fragile Occidente”.
Numerosi gli argomenti che arricchiscono il cartellone, inerenti la geopolitica, la storia, l’economia, la società, l’ambiente, la fotografia, l’arte e la letteratura.
«Il programma – sottolinea il direttore scientifico del festival, Alberto Sinigaglia – rispetta la tradizione, in quanto mette l’anno in corso a confronto con un anno della storia: il 1922, caratterizzato da un’ampia ricchezza di fatti».

Il programma fino a domenica

Ecco, quindi, il programma dei prossimi giorni.
Mercoledì 8 giugno, alle 18 nel cortile della Biblioteca Astense, lo scrittore e critico teatrale Masolino d’Amico terrà l’intervento “Scandaloso Ulysses” durante cui concentrerà l’attenzione sul romanzo di James Joyce, appunto “Ulysses”, di cui ricorre il centenario della pubblicazione. Alle 21, nel cortile della Biblioteca Astense, l’incontro “Nelle nostre tasche”- volto ad approfondire come la tensione internazionale pesa sui Comuni, l’agricoltura, le imprese e la vita quotidiana – con Giovanni Quaglia, presidente della Fondazione CRT; Mario Sacco, presidente della Fondazione CrAsti; Giuseppe Tardivo, economista; Luca Ubaldeschi, direttore del “Secolo XIX” di Genova.
Giovedì 9 giugno, alle 18 al Palco 19 di via dell’Ospedale, il giornalista Michele Smargiassi illustrerà, nell’ambito dell’incontro “In parole e in immagini”, il vasto lavoro che Luigi Ghirri – uno dei più influenti fotografi italiani, di cui ricorrono i trent’anni della morte – svolse sul paesaggio anche d’intesa con Gianni Celati, lo scrittore scomparso lo scorso gennaio.
Alle 21, nel cortile della Biblioteca Astense, la storica Alessandra Tarquini terrà l’incontro “Il secolo dei dittatori”, incentrato sui regimi totalitari del passato e sui movimenti illiberali che sfidano attualmente le democrazie in Europa.
Venerdì 10 giugno, alle 18 al Palco 19, sarà ospite l’astigiano Carlo Ratti. Ingegnere e architetto, insegna al Massachusetts Institute of Tecnology, dove ha fondato il Senseable City Lab, e dirige lo studio internazionale di progettazione Carlo Ratti Associati, la cui sede italiana è a Torino. Nel suo intervento “La rivoluzione della città”, parlerà di architettura e criteri urbanistici trasformati dalla sostenibilità ambientale. Alle 21, nel cortile della Biblioteca Astense, il noto cantautore Paolo Conte e l‘autrice Manuela Furnari parleranno di “Razmataz nella avanguardie”, con riferimento all’opera multimediale firmata da Conte e legata ad un musical che porta lo stesso nome, ambientato nella Parigi degli anni Venti.
Sabato 11 giugno, alle 11 al Palco 19, Enzo Bianchi, già priore della comunità monastica di Bose, proporrà l’intervento dal titolo “Cardiogramma dal mondo” con cui indicherà una rotta per convivere in una società sempre più complessa. Alle 18, nel cortile della Biblioteca Astense, il docente universitario Fulvio Cammarano ragionerà su quanto ha contato l’idea liberale nel Novecento e su quali sono i risvolti presenti e futuri. La serata sarà dedicata alla memoria dell’ex Ministro Antonio Martino che, a sua volta, aveva accettato l’invito a partecipare al festival per testimoniare la propria esperienza.
La giornata terminerà alle 21 nel cortile della Biblioteca Astense con lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco che ricostruirà l’affascinante storia dei Bronzi di Riace, una scoperta archeologica che, 50 anni fa, suscitò un interesse a livello mondiale.
Il festival terminerà domenica 12 giugno con tre appuntamenti.
Alle 11 al Palco 19 Claudio Pagliara, corrispondente e responsabile dell’ufficio di New York per i servizi giornalistici Rai dagli Stati Uniti, parlerà della pericolosa partita che si è accesa tra le potenze mondiali vista da pechino e New York. Alle 18 nel cortile della Biblioteca Astense il giornalista Paolo Garimberti, già vice direttore del quotidiano “la Repubblica”, terrà l’intervento dal titolo “Il tramonto dell’Occidente”, in cui parlerà della tragedia dell’11 settembre, delle mire della Cina sul mondo e dell’attacco della Russia all’Ucraina. Infine, alle 21 nel cortile della Biblioteca Astense, lo scenario geopolitico mondiale sarà illustrato da due diplomatici di lungo corso, ovvero gli ambasciatori Stefano Pontecorvo e Gianpaolo Scarante, relatori dell’incontro dal titolo “Kabul, Kiev e poi?”.

Ingressi

Gli eventi – ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili – si svolgono nel cortile della Biblioteca Astense, con ingresso da via Carducci 64, e al Palco 19 di via Ospedale 19.
In caso di maltempo gli incontri programmati nel cortile della Biblioteca si tengono al Palco 19.
Prima di ogni incontro, dopo il saluto della presidente della Biblioteca Astense Roberta Bellesini Faletti, si tiene “Incipit”, novità di questa edizione: l’attrice Ileana Spalla introduce ogni appuntamento con la lettura di una poesia o di una pagina di un libro attinente al tema della serata.
Tutti gli appuntamenti vengono trasmessi in streaming sulla pagina Facebook del festival e sono successivamente disponibili sul canale YouTube di Passepartout.
L’evento si avvale del sostegno di Comune di Asti, Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e Fondazione CRT.
Main sponsor Reale Mutua Assicurazioni, con il contributo di Asp, Audi Zentrum Asti, Format e Bosca Spumanti.

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