Il gusto di sera e le altre storieMostre ed esposizioni nel weekend
Cultura e Spettacoli

Il gusto di sera e le altre storie
Mostre ed esposizioni nel weekend

Domenica Palazzo Mazzetti terrà aperti i suoi battenti fino a mezzanotte, per consentire ad astigiani e turisti di visitare le sue sale nell’atmosfera suggestiva della sera. Dalle 21 e con ultimo

Domenica Palazzo Mazzetti terrà aperti i suoi battenti fino a mezzanotte, per consentire ad astigiani e turisti di visitare le sue sale nell’atmosfera suggestiva della sera. Dalle 21 e con ultimo ingresso alle 23, si potrà accedere alla mostra “Alle origini del gusto. Il cibo a Pompei e nell’Italia antica” e alle collezioni permanenti in esposizione al piano nobile (ingresso 10 euro, ridotti 8 e 6 euro). Sempre su corso Alfieri si affacciano i locali della Fondazione Guglielminetti, ospitati nella casa natale del Trageda. Fino al 30 maggio sarà allestita “Alfonso Birolo – La linfa della natura”, un’esposizione ispirata al territorio e ai prodotti del Monferrato, in occasione dell’Expo milanese che proprio oggi vivrà il giorno dell’inaugurazione. La mostra sarà visitabile tutti i fine settimana, venerdì, sabato e domenica dalle 16.30 alle 18.30 (ingresso libero).

Un altro edificio storico, ben due eventi: Palazzo Ottolenghi continua a essere la sede di “U2 from 1978 to 1981”, esposizione di foto selezionate tra le centinaia del pluripremiato fotografo Patrick Brocklebank. Le immagini documentano i primi anni degli U2, dalla loro nascita all’inizio della loro ascesa, e ritraggono momenti iconici nella storia della band irlandese, con immagini accompagnate da numerosi aneddoti su Bono, The Edge, Adam Clayton, Larry Mullen Jr. Orari di apertura: dal martedì alla domenica, 10–13 e 16–19 (ingresso libero).

Sempre a Palazzo Ottolenghi è da poco aperta “Archivi ritrovati”, che riporta alla luce le carte che documentano la lunga attività della Camera del lavoro astigiana. Le testimonianze spaziano tra il 1887 e il 2012 e fanno parte del ricco archivio storico della Cgil, da tre anni custodito all’Israt. In venti pannelli e in alcune bacheche è evidenziata la parte storica e organizzativa del sindacato in realtà produttive come Way–Assauto, Vetreria, Ib–Mei, Saclà, ma anche nel settore della scuola o a contatto con i pensionati. La mostra resterà aperta, con ingresso libero, fino al 12 maggio (dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19, festivi compresi).

e.p.r.

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