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Cultura e Spettacoli
Fresco di stampa

Il Procuratore torna e risolve il giallo della Casa del Pavone

Oggi pomeriggio presentazione del nuovo libro dell’ex procuratore della Repubblica di Asti, Giorgio Vitari

Un mix equilibrato fra carriera reale e fantasia: lo stile dell’ex Procuratore della Repubblica di Asti, Giorgio Vitari, si ritrova anche nel suo terzo romanzo giallo.
Una passione, quella per la scrittura, che ha trovato pieno sfogo quando ha lasciato la magistratura per andare in pensione e che raccoglie i tanti anni di esperienza.
«Il procuratore e la Casa del pavone”, Morrone Editore, sarà presentato oggi, giovedì 7 aprile all’Università di Asti. Saranno presenti ed interverranno, oltre all’autore, il sostituto procuratore della Repubblica di Asti Laura Deodato, i giornalisti Franco Binello e Giuseppe Rovera con la moderazione di Giovanni Firera, presidente dell’Associazione Culturale Vitaliano Brancati organizzatrice dell’evento. Appuntamento alle 18.
Chiaro lo schema con il quale il dottor Vitari dà anima ai suoi libri: il primo “Il vestito nuovo del Procuratore” è ambientato agli inizi della sua carriera a Torino in cui la morte di una giovane commessa incrocia il “processo delle tangenti” realmente seguito dall’autore; il secondo, “Il procuratore e la bella dormiente” tratta il suo periodo a capo della Procura di Ivrea con la scalata dell’Olivetti alla Telecom.
Con una cifra molto curiosa, ovvero l’attribuzione di nomi e cognomi ai suoi collaboratori che hanno un inconfondibile “sounding” rispetto a quelli reali. Chiunque conosca la Procura della Repubblica di Asti capisce al volo chi è la sua assistente Antonella Gigliotti, chi è Chevallier, chi è il pm Laura Leonato, la stagista Cristel Gonella e via di seguito.
Anche la trama è un frutto di fantasia molto verosimile che mette insieme un’attività routinaria da lui svolta molte volte come la raccolta di interdizione di persone anziane presso case di riposo con una vera indagine sulla truffa nell’ambito di trasporti.
Intorno tutta la vita di Palazzo di Giustizia e il richiamo ad un fatto realmente avvenuto. Parla della scoperta di alcuni tabulati in cui sembrava che gli avvocati di mezzo Piemonte fossero stati intercettati mentre invece si trattò di un errore informatico di trascrizione delle utenze sotto controllo.

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