Il weekend del Diavolo Rosso tra Comedaccordo, Mot Low e un omaggio a Modugno
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Il weekend del Diavolo Rosso tra Comedaccordo, Mot Low e un omaggio a Modugno

Sembra tutto pronto per il ritorno “casalingo” dei Lem Motlow. Anzi, ci correggiamo, dei Mot Low. E’ questo infatti il nuovo monicker (cambiato per ragioni di omonimia con un altro gruppo

Sembra tutto pronto per il ritorno “casalingo” dei Lem Motlow. Anzi, ci correggiamo, dei Mot Low. E’ questo infatti il nuovo monicker (cambiato per ragioni di omonimia con un altro gruppo europeo) del quartetto garage-punk astigiano formato da Francesco Mendola (voce), Alessio Carelli (basso), Giulia Biamino (chitarra) e Daniele Bordone (batteria) e che sabato sera, tra le mura amiche del Diavolo Rosso, presenta ufficialmente la propria nuova fatica discografica dal titolo Il Ritorno Della Mezza Stagione. Un album “lungo” o, come direbbero gli anglofoni, “full-length”. Perché i Mot Low non sono proprio dei novellini: negli anni scorsi hanno dato alle stampe due Ep autoprodotti, Potevamo Farlo Più Veloce e Musicismo, che facevano a tutti gli effetti presagire che l’avventura non si sarebbe conclusa lì.

E infatti Il Ritorno Della Mezza Stagione (info www.mot-low.com) rappresenta il vero e proprio esordio discografico della band, con le sue undici canzoni autografe in italiano registrate nello studio One Black Sock di Torino e con quell’attitudine anticonformista che, nel prendere le distanze dalla seriosità, diviene seria a sua volta, seppur in modo totalmente ironico e, aspetto ben più interessante, intelligente e cinico. La serata sarà aperta dal cantautore astigiano Claudio Luisi, intanto chi volesse scoprire nei dettagli l’album dei Mot Low può collegarsi al portale OndaRock (qui) dove fino a domenica Il Ritorno Della Mezza Stagione sarà in ascolto in anteprima gratuita.

Il fine settimana del Diavolo Rosso inizia però già venerdì con il concerto dei Comedaccordo, quintetto vocale nato a febbraio 2009 in provincia di Torino da un’idea di Cristiano Corona, baritono del gruppo cui si aggiungono un primo tenore, due secondi tenori e un basso. I cinque provengono da esperienze musicali assai diverse e propongono un repertorio che spazia nel tempo e nei generi musicali, dal pop anni ‘60 al funky attraverso jazz e disco music, con riarrangiamenti originali in cui le voci si fondono in un crescendo di ritmo e armonia dando vita ad uno spettacolo dinamico e brillante.

Infine, domenica, spazio a Tiberio Ferracane con “Mister volare”, tributo e omaggio al primo e forse più grande cantautore italiano dal dopoguerra a oggi: Domenico Modugno. Ferracane presenta canzoni che abbracciano un periodo storico di circa 20 anni, dal 1955 al 1975, solo una piccola parte dell’immenso repertorio di Modugno che conta oltre 230 brani. Info www.diavolorosso.it o 339/5641302.

Luca Garrone

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