Inaugurato l’anno accademico Utea
Si è tenuta al Teatro Alfieri, con lo spettacolo “Metti una sera all’Opera”, la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Utea (Università delle tre età), una realtà culturale davvero importante per la città, potendo vantare un numero di iscritti che quest’anno ha raggiunto le 3060 persone.
La serata
Nel corso della serata sono stati eseguiti diversi brani tratti dal repertorio della più bella musica lirica italiana, eseguiti dal basso-baritono Bruno Praticò, molto apprezzato dai presenti per la simpatia e per la sua bravura di cantante-attore. Allo scopo di far apprezzare al meglio i brani, Praticò non ha esitato ad introdurli o addirittura ad interromperli, in modo da evidenziare la genialità della scrittura di Rossini, di cui è stato un interprete prestigioso. Insomma, si può dire che abbia fatto una vera e propria lezione-concerto, eseguendo pagine di Mozart e, soprattutto, di Rossini.
Intervistato da Giorgio Bricchi, presidente dell’Utea ed appassionato di musica lirica, Bruno Praticò ha rievocato il suo esordio ad Asti, avvenuto nel 1984 con l’operina “Crispino e la comare” dei fratelli Ricci, scritta nel 1850 e raramente rappresentata. Praticò ha poi ricordato i suo studi col baritono Giuseppe Valdengo, prediletto da Toscanini, dal quale ha appreso i fondamenti della grande tecnica del canto italiano.
Altra ottima protagonista della serata è stata la voce fresca del soprano Francesca Paola Geretto, che si è esibita prima con pagine di Mozart per poi eseguire, nella seconda parte, una repertorio più drammatico, tratto dalla “Tosca” di Giacomo Puccini e dal “Ballo in maschera” di Giuseppe Verdi.
I brani eseguiti sono stati accompagnati al pianoforte dal maestro Eddi Di Nadai, che insieme ai cantanti è stato calorosamente applaudito dal folto pubblico presente in sala.