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“Io, Dio e il Creato”: presentato il terzo convegno in ricordo del biblista Paolo De Benedetti

In programma ad Asti il 30 novembre e il 1° dicembre. Annunciata anche la predisposizione di un archivio con gli scritti e le pubblicazioni dello studioso presso l'Università Cattolica di Brescia

In ricordo di Paolo De Benedetti

Si terrà ad Asti il terzo convegno dedicato al noto biblista ed ebraista Paolo De Benedetti, scomparso nel 2016. Intitolato “Io, Dio e il Creato”, è in programma sabato 30 novembre dalle 15 alle 19.30 al Polo universitario di piazzale De André e domenica 1° dicembre dalle 9 alle 13.30 alla Biblioteca Astense di via Goltieri.
A presentare il tema e i relatori, stamattina in conferenza stampa, la sorella di Paolo, Maria De Benedetti, insieme a numerose autorità e vari amici dello studioso, tra cui Luigi Rigazzi della rivista di teologia e dialogo interreligioso QOL.

Il tema del convegno

Nel corso dell’incontro è stata innanzitutto ricordata la figura di Paolo De Benedetti, ebraista, biblista, consulente editoriale, professore e conferenziere, oltre che fra i più importanti “costruttori di ponti” tra l’ebraismo e il cristianesimo. Per tutta la vita, infatti, si è speso nel proprio impegno di credente e di studioso, per far comprendere al mondo cristiano l’importanza di avvicinarsi alle Sacre Scritture conoscendo anche le tradizioni dei Maestri di Israele. Ha sempre cercato, in sostanza, di conciliare le due religioni che credono nello stesso Dio.
“Con il convegno di quest’anno – ha spiegato Rigazzi – abbiamo deciso di affrontare uno dei temi che più è stato a cuore a Paolo, quello della salvaguardia e della cura del creato. Paolo ha amato molto, in particolare, il passo di San Paolo della Lettera ai Romani 8, 22, dove l’Apostolo dichiara che tutto il creato aspetta la resurrezione. Passo che portava sempre in una tasca, affermando che bisogna leggerlo spesso. Inoltre è stato tra i primi cattolici ad affrontare con serietà e competenza questo delicato tema teologico, spostando lo sguardo da una visione antropocentrica ad uno che vede al centro le creature sia del mondo animale che vegetale. Da ricordare, infine, che il titolo del convegno è stato motivato dal titolo della conferenza che De Benedetti ha tenuto a Reggio Emilia per il convegno ‘In ascolto del Creato’ svoltosi nel 2005″.

I relatori

Al convegno saranno presenti teologi cristiani, come il Priore di Bose Luciano Manicardi; Piero Stefani, biblista e membro del Comitato scientifico di Biblia; Brunetto Salvarani, direttore di QOL; Vito Mancuso, teologo e scrittore. Insieme a loro pensatori del mondo laico, come Maurizio Scordino, sociologo e giornalista; Franco Correggia, naturalista e saggista; Alberto Cavaglion, dell’università di Firenze; Lorenzo Bagnacani, ambientalista. E ancora rappresentanti del pensiero ebraico (Massimo Giuliani, docente del pensiero ebraico e Bruno Segre, storico, ricercatore operatore culturale) e buddhista (tra cui Elsa Bianco), oltre a diversi altri relatori.
Il convegno è promosso da QOL, Cepros, Biblia, Morcelliana, Humanitas, Sefer (Studi, fatti e ricerche) con l’adesione di Società di studi astesi, Ethica e Israt.
L’ingresso agli incontri è libero fino ad esaurimento posti disponibili. Per informazioni: ceprosasti@libero.it; 348/3541276.

L’archivio a Brescia

“Paolo – ha aggiunto Maria De Benedetti – era molto legato ad Asti, tanto che la nostra città rimarrà il luogo in cui saranno ideate e ospitate le iniziative per ricordare il suo pensiero e i suoi studi, il luogo in cui si penserà e costruirà la sua memoria. Tuttavia non sarà Asti a raccogliere tutto il materiale, i dossier, le pubblicazioni e gli scritti di mio fratello. L’Università Cattolica di Brescia, infatti, ha offerto la disponibilità di un locale da adibire ad archivio, in collaborazione con l’Editrice Morcelliana, gestito da due archivisti professionisti dipendenti della biblioteca universitaria. Grazie alla digitalizzazione, comunque, quel patrimonio sarà fruibile ovunque, e abbiamo anche allo studio la predisposizione di un ‘canale preferenziale’ per Asti”.

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