15 Dicembre 2013 08:00:00
In una delle prime edizioni della Douja dor, che si svolse quellanno nei giardini pubblici di fronte allospedale, uno degli spettacoli che si svolgevano quotidianamente (e che videro la
In una delle prime edizioni della Douja dor, che si svolse quellanno nei giardini pubblici di fronte allospedale, uno degli spettacoli che si svolgevano quotidianamente (e che videro la partecipazione di artisti quali Jannacci, Milly, la Vanoni) venne dedicato alla canzone piemontese. Star della serata era Roberto Balocco, allora sulla cresta dellonda con le sue Cansun dla piola. Balocco occupò la seconda metà dello spettacolo, la prima vide la presenza di un cantautore torinese quasi sconosciuto ai più, Gipo Farassino. Per molti la sua esibizione doveva essere soltanto un modo per passare il tempo in attesa del vero protagonista della serata, in realtà Gipo fu subissato di applausi e costituì unautentica rivelazione. Le sue canzoni, come Matilde Pelissero detta Tilde o Sangon blues e i suoi monologhi, dal Ses ad via Cuni (era nato a Torino, al numero 6 di via Cuneo) alla Serenata ciucatuna, alla predica ricavata da Artuffo furono la rivelazione di un personaggio di grande spessore, di un artista vero.Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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