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La storia di due orsanti in viaggio nelle “città bianche”

Stasera a San Martino Alfieri la narrazione popolare del Faber Teater per la rassegna "Terre di racconti"

In scena “Lettere dalle città bianche”

La storia di due orsanti, girovaghi e teatranti di strada. Artisti che tra Settecento e Ottocento (ma ancora fino agli anni ‘50 del Novecento), partendo in particolare dalle zone tra Liguria ed Emilia Romagna, si muovevano per l’Europa, e anche oltre, facendo esibire animali ammaestrati (cammelli, pappagalli, scimmie, pecore e orsi, da cui il nome orsanti).
L’Ecomuseo Basso Monferrato Astigiano, attraverso la rassegna “Terre di racconti”, sostenuta da Regione Piemonte e Fondazione CrAsti e diretto da Massimo Barbero per l’Archivio Teatralità Popolare di casa degli alfieri, porta stasera (sabato), alle 21, a San Martino Alfieri, nel suggestivo spazio della Confraternita dei Battuti, lo spettacolo “Lettere dalle città bianche”, con Lucia Giordano del Faber Teater.

La rappresentazione

Si tratta di un’intensa ed emozionante narrazione, la storia di un viaggio. Il viaggio di Adina e Michelazzo, due orsanti, che nel 1912 partono proprio dalla Val di Taro, tra Emilia e Liguria, insieme a Griso, il loro piccolo orso bruno, per fare spettacoli di strada.
Viaggiano verso est, attraversano Austria, Romania, Ucraina e la Russia, fino a Vladivostock, mentre infuria la Rivoluzione. «In Michelazzo il desiderio di possedere un orso siberiano diventa a poco a poco un’ossessione che lo allontana da Adina. La donna racconta il suo amore e la sua disperazione attraverso le lettere al vecchio padre rimasto in Italia. Nella sua voce, il rimpianto di una donna sradicata dalla sua terra, straniera in un paese che sente non suo».
La regia e drammaturgia sono di Aldo Pasquero e Giuseppe Morrone, la collaborazione all’allestimento è di Mattia Cocco. Lo spettacolo sarà introdotto dall’antropologo Piercarlo Grimaldi.
L’ingresso è gratuito. Seguirà rinfresco.
Info: tel. 339/2532921, www.archivioteatralita.it.

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