Mostra Grandi Fotografi Astigiani inaugurazione
Cultura e Spettacoli
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L’arte della fotografia tra Ottocento e Novecento

Inaugurata, allo Spazio San Giovanni, la mostra “Grandi Fotografi Astigiani”, promossa dalla Polisportiva Cassa di Risparmio di Asti

Secondo Pia (1855 -1941), conosciuto come il fotografo della Sindone, le cui opere sono custodite in gran parte al Museo del Cinema di Torino. Augusto Battagliotti (1870 – 1930), stretto collaboratore del regista Giovanni Pastrone come direttore della fotografia presso la Itala Film. E Vittorio Ecclesia (1847 – 1928), fotografo delle bellezze artistiche e paesaggistiche di Piemonte e Valle d’Aosta.
Sono solo alcuni dei protagonisti della mostra intitolata “Grandi Fotografi Astigiani”, inaugurata sabato scorso allo Spazio San Giovanni di via Natta. Ad organizzarla la Sezione fotografia della Polisportiva CrAsti per celebrare i 25 anni di attività.
E’ una esposizione retrospettiva, aperta al pubblico fino al 13 marzo, per ricordare o far conoscere i grandi maestri della fotografia astigiana nel periodo che va dal 1850 al 1970.

L’esposizione

Grazie alla collaborazione di alcuni collezionisti, storici e soci si possono infatti ammirare collezioni personali (fotografie, documenti, apparecchiature e strumenti fotografici). Sono inoltre esposte oltre 200 immagini (per la maggior parte in originale) di fotografi che, con i loro scatti, hanno lasciato nel periodo oggetto di approfondimento un segno tangibile della nuova arte della fotografia, portando il nome di Asti in tutta Italia e nel mondo.
Tra i Maestri che vengono omaggiati – oltre ai citati Secondo Pia, Augusto Battagliotti e Vittorio Ecclesia – compaiono anche Franco Carlo “Carlin” (1869 –1959), Franco Giuseppe Emilio (1913 –1998), Umberto Ecclesia (1878 –1942), Enrica Zacconi vedova Cantelli (1862-1932), Giulio Benzi (1883 -1954), Giuseppe Benassi (1862 –1944), Mario Viotti (1892 –1975), Giulio Viotti (1921-2015), Ezio Umberto Poggi (1918 –2014) e Grassini Gianfranco (1929 –2013), le cui opere sono state recentemente omaggiate all’archivio storico del Comune di Asti.

Le parole di Antonio Leucci

Referente del progetto è Antonio Leucci, componente del direttivo della sezione. «Questa mostra – commenta – ha richiesto un grande impegno da parte di tutto il gruppo dei soci, composto attualmente da 40 persone. Un’iniziativa che abbiamo intrapreso in questo periodo di pandemia durante cui non abbiamo potuto organizzare le nostre consuete attività: corsi di fotografia base e avanzato, oltre che di post produzione, uscite, partecipazione a concorsi fotografici interni ed esterni. Ora siamo soddisfatti perché l’esposizione consente ai visitatori un viaggio a ritroso nel tempo. Basti pensare che sono esposte, oltre alle foto d’epoca, circa 80 macchine fotografiche. E che siamo riusciti a ricostruire uno studio fotografico dell’epoca, sempre grazie all’aiuto di collezionisti e soci, che propone una bellissima macchina fotografica alta 1.60 metri con accanto due manichini che rappresentano un fotografo intento ad immortalare una sposa che indossa un abito dei primi del Novecento».

Ingresso

La mostra, ad ingresso gratuito, è visitabile il venerdì dalle 15 alle 18, il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18. E’ possibile anche prenotare, telefonando il giorno lavorativo precedente alla visita al n. 351/7077031.
Per ulteriori informazioni: 347/3846920. Gli organizzatori assicurano che saranno adottate tutte le misure di sicurezza secondo le norme anticovid.

La collaborazione con il liceo artistico

 

Gli studenti autori del manifesto della mostra

In occasione della mostra la Sezione fotografia della Polisportiva Cassa di Risparmio di Asti ha proposto una collaborazione al liceo artistico Benedetto Alfieri, accolta con entusiasmo dalla dirigente Maria Stella Perrone. Gli allievi degli indirizzi di Grafica e Arti Figurative hanno infatti realizzato il logo, la copertina del catalogo e il manifesto dell’esposizione, tutte opere grafiche che celebrano i grandi maestri fotografi astigiani del passato al centro dell’iniziativa.
Nello specifico il logo, realizzato da Valter Olmo e Zemler Maya, ha puntato sulla scelta di proporre sullo sfondo il poeta astigiano Vittorio Alfieri e, in primo piano, una macchina fotografica d’epoca, il tutto incorniciato dallo stemma della città. Il manifesto – disegnato da Jacopo Bottino, Giulia Cucco e Virginia Roberto – presenta in prospettiva uno scorcio del centro storico astigiano e celebra un fotografo intento ad immortalare qualche passante o un monumento della città. Infine, la copertina del catalogo, a cura di Andrea Emma, propone un gioco geometrico le cui cornici accolgono i ritratti dei volti dei fotografi astigiani.
Il progetto di tutta la composizione grafica del catalogo è stato realizzato dalla docente Silvia Caronna.

 

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