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Cultura e Spettacoli

Lavori a Palazzo Mazzola,
l’archivio storico custodito in banca

Palazzo Mazzola, unico edificio rinascimentale nella sua completezza, ospiterà, entro il 2015, il nuovo Archivio storico cittadino e il Museo del Palio. Attraverso finanziamenti Pisu (592.513 euro

Palazzo Mazzola, unico edificio rinascimentale nella sua completezza, ospiterà, entro il 2015, il nuovo Archivio storico cittadino e il Museo del Palio. Attraverso finanziamenti Pisu (592.513 euro per il consolidamento dei locali e riorganizzazione archivio; 405.882 euro opere impiantistiche, locali e allestimento museale) Asti rimetterà a nuovo uno degli edifici più importanti della sua storia ma, per agevolare il cantiere, saranno prima spostati in un luogo sicuro 800 preziosi documenti, tra cui il Codex Astensis e il Codice Catenato.

Ad accogliere temporaneamente parte dei documenti sarà il caveau della Cassa di Risparmio di Asti il cui presidente, Aldo Pia, commenta così il trasloco del patrimonio culturale: «La banca può mettere in sicurezza assoluta un pezzo importante della nostra storia e siamo onorati di renderci utili per questo progetto». L'archivio chiuderà dal 27 ottobre e, mentre i documenti più importanti andranno nel caveau, molti altri saranno temporaneamente ospitati (e consultabili su appuntamento a partire da gennaio) in un'area di Palazzo Ottolenghi. «La parte della progettazione e quella più burocratica l'abbiamo superata – commenta il sindaco Brignolo – Anche la Soprintendenza ha avuto un atteggiamento di collaborazione capendo che avevamo dei tempi da rispettare».

Le opere sul 1° lotto, quello dell'Archivio storico, riguardano il consolidamento strutturale, recupero dei locali interrati ad uso archivio, realizzazione di un ascensore, messa a norma delle stanze e allestimento; il 2° lotto, quello del Museo del Palio, sarà realizzato con l'adeguamento dei locali, degli impianti e l'allestimento del polo culturale nelle tre stanze al piano terra (lato sinistro entrando nel Palazzo) con possibilità di proseguire nelle sale destinate alle esposizioni temporanee. «A Palazzo Mazzola conserviamo documenti unici e ringraziamo la CrAsti per esserci vicina in questo momento, ospitando nel suo caveau i documenti più preziosi – commenta Barbara Molina, direttrice e responsabile dell'Archivio – Tra questi c'è sicuramente il Codex che a marzo sarà esposto a Milano, in occasione dell'Expo e su richiesta di Palazzo Reale».

Piccola curiosità: il Codex e i più preziosi documenti dell'archivio furono già ospitati nei sotterranei della banca durante la 2° guerra mondiale, in particolare tra il 1941 e il 1945. Il Museo del Palio, studiato appositamente per far conoscere la manifestazione settembrina e la sua lunga tradizione, sarà dotato di 3 postazioni multimediali e «di documenti importanti che raccontano la storia del Palio parallela a quella della città» spiega l'architetto Elena Masoero che ha lavorato al progetto insieme ai colleghi Flavio Tondo e alla responsabile del Servizio Edifici Storici del Comune, Cristina Cirio. Il termine dei lavori è previsto entro 9 mesi.

Riccardo Santagati

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