Le enoteche saranno le porte del territorio
Cultura e Spettacoli

Le enoteche saranno le porte del territorio

Un nuovo progetto di collaborazione tra realtà legate alla promozione del vino di eccellenza della Valle Belbo, che mette in prima linea chi il vino lo fa, lo promuove e lo vende ogni giorno

Un nuovo progetto di collaborazione tra realtà legate alla promozione del vino di eccellenza della Valle Belbo, che mette in prima linea chi il vino lo fa, lo promuove e lo vende ogni giorno professionalmente, a fianco di tutti coloro che si occupano di turismo e ristorazione. È la nuova proposta dell'associazione Strada del Vino Astesana, realtà associativa con circa 12 anni di storia sulle spalle, che oggi conta 180 soci tra imprenditori vinicoli, ristoratori e artigiani del gusto e ha appena rinnovato il direttivo; allo storico presidente Gianfranco Berta, delle omonime distillerie a Casalotto di Mombaruzzo, è infatti subentrato Stefano Chiarlo della rinomata famiglia vitivinicola monferrina. Sotto il titolo di "Uniti in promozione" è stato elaborato un programma di sviluppo che vedrà Astesana collaborare strettamente con due Enoteche Regionali, quella di Nizza e quella di Canelli, e due associazioni di produttori, quella del Barbera "Nizza", della città del "Campanòn", e quella del Moscato d'Asti a Canelli.

«Ci siamo organizzati dando vita a un programma pluriennale comune -? scrive il comunicato ufficiale che annuncia la notizia. -? Il nostro proposito è puntare alla promozione di un territorio ricchissimo di risorse gastronomiche e di storia, ma sostanzialmente privo di tutori istituzionali». A lavorare a stretto contatto, tramite questa rete, saranno perciò circa 350 imprese di eccellenza sul territorio: «Pur mantenendo in autonomia l'identità di ciascuna associazione, nel 2014 si inizierà a costruire percorsi attrezzati soprattutto per pedoni e ciclisti sulle strade interne delle colline astigiane dedicati alla conoscenza diretta delle vigne dei principali vini; si organizzeranno appuntamenti per turisti e amatori; si razionalizzeranno gli strumenti di comunicazione e costruiranno nuovi servizi per i soci».

Il riferimento, con frecciata polemica, ai limiti promozionali dell'ente provinciale, ritorna quando viene accennato all'obiettivo di restituire centralità alle due enoteche regionali: «Abbiamo individuato in esse le ideali "porte" d'accesso al territorio, chiamate a svolgere sempre più quel servizio di assistenza ai turisti che era tenuto al minimo dalla riorganizzazione amministrativa in corso con il superamento delle Province. Naturalmente le associazioni così unite ricercheranno ogni possibile collaborazione con le istituzioni, ma è la prima volta che gli imprenditori si rendono protagonisti di un'attività promozionale, tradizionalmente delegata agli enti pubblici. Il programma comune ottiene fin d'ora il consenso dell'assessorato agricoltura della Regione, nella prospettiva di una revisione del sistema di promozione partecipata prevista dai nuovi programmi comunitari». Informazioni e contatti su www.astesana-stradadelvino.it.

Fulvio Gatti

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