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Le serve
Cultura e Spettacoli
Spettacolo

“Le serve” chiude la stagione di prosa del Teatro Alfieri

Sabato 5 aprile il capolavoro del drammaturgo Jean Genet diretto da Veronica Cruciani -Sul palco l’icona transgender Eva Robin’s con Beatrice Vecchione e Matilde Vigna

Sabato 5 aprile, alle 21, ultimo appuntamento di prosa della stagione del Teatro Alfieri, organizzata dall’Amministrazione comunale con la Fondazione Piemonte dal vivo. Andrà in scena “Le serve” di Jean Genet, per la regia di Veronica Cruciani, che vedrà sul palco l’icona transgender Eva Robin’s e due attrici cresciute alla Scuola dello Stabile di Torino: Beatrice Vecchione – già diretta da registi quali Valter Malosti, Mario Martone e Leo Muscato – e Matilde Vigna, Premio Ubu come migliore attrice under 35.

La storia

La storia che ha ispirato l’opera è legata ad un fatto di cronaca che scosse l’opinione pubblica negli anni Trenta.
Due giovani sorelle, a servizio in una famiglia borghese, dopo un rimprovero per un banale incidente massacrarono madre e figlia.
Da quel rapporto serva-padrona, che interessò anche lo psichiatra Jacques Lacan per i suoi studi sulla paranoia, lo scrittore e drammaturgo francese Jean Genet trasse uno dei suoi massimi capolavori teatrali, “Le serve” appunto, scritto nel 1946. Protagoniste del testo – un atto unico – due serve, Claire e Solange, che allo stesso tempo amano e odiano la loro padrona, Madame, tanto che hanno denunciato il suo amante con alcune lettere anonime.
Venendo a sapere che l’amante sarà rilasciato per mancanza di prove, e che il loro tradimento sarà scoperto, tentano di assassinare Madame.
Il testo ruota attorno al crudele gioco delle parti delle due ragazze, che a turno recitano la parte della signora, indossandone vestiti e atteggiamenti, esprimendo così allo stesso tempo l’odio e il desiderio di essere lei.
Un gioco che Veronica Cruciani, regista e autrice di un nuovo adattamento del testo (tradotto da Monica Capuani), descrive come «una fallimentare ripetizione magica, il riflesso deformato del mondo dei padroni che le serve adorano, imitano, disprezzano».

Biglietti

Ultimi biglietti disponibili (23 euro per posti in platea, barcacce, palchi, 18 euro per posti in loggione) alla cassa del teatro, aperta martedì e giovedì dalle 10 alle 17, e il giorno dello spettacolo dalle 15. I biglietti sono acquistabili anche online su www.bigliettoveloce.it.
Per ulteriori informazioni: 0141/399057, www.teatroalfieriasti.it.

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