Bici al posto dei treniA Canelli il progetto è più vicino
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Bici al posto dei treni
A Canelli il progetto è più vicino

La pista ciclabile sull'ex strada ferrata? Non ancora da sogno a realtà ma progetto di cui si discute con convinzione. L'iniziativa l'ha presa, subito dopo le feste, l'assessore al

La pista ciclabile sull'ex strada ferrata? Non ancora da sogno a realtà ma progetto di cui si discute con convinzione. L'iniziativa l'ha presa, subito dopo le feste, l'assessore al turismo della Regione Piemonte, Antonella Parigi, che ha chiamato a consulto i sindaci dei Comuni toccati da quella che era la Alessandria-Cavallermaggiore. Trenta chilometri di binari dismessi che solcano i paesaggi che l'Unesco ha riconosciuto patrimonio dell'Umanità, da Alba a Nizza Monferrato. Davanti ad ognuno dei dieci primi cittadini l'assessore ha spiegato il suo piano: realizzare un percorso che possa essere fruibile sia dai ciclisti sia dagli amanti del trekking sfruttando la massicciata adesso in disuso.

Progetto che aveva preso le mosse, nel 2013, da un emendamento alla legge finanziaria 2013 proposto dall'allora assessore Alberto Cirio, oggi europarlamentare, che puntava al recupero delle reti ferroviarie dismesse da almeno dieci anni, trasformandole in un circuito di piste ciclabili collegate agli itinerari storico-culturali del territorio. Un'idea che ha trovato l'entusiastico sostegno del responsabile del turismo della giunta Chiamparino, che ad ogni primo cittadino dell'area coinvolta ha esposto il proprio piano davanti ad una mappa del percorso. Non senza qualche distinguo arrivato da alcuni amministratori che, pur apprezzando la proposta, avrebbe visto di buon grado la riapertura al passaggio dei treni.

Marco Gabusi è stato tra gli ultimi ad essere ricevuto da Antonella Parigi. «All'assessore Parigi, alla quale plaudo per l'iniziativa, ho detto che Canelli, ovviamente, è d'accordo sulla trasformazione della linea ferroviaria in pista ciclabile. D'altronde, eravamo stati i primi a proporne il riutilizzo». Era stato proprio Gabusi, nel 2012, a chiedere ai vertici delle Ferrovie che la tratta della ferrata che attraversa il territorio comunale venisse affidata in gestione all'amministrazione cittadina «per trasformarla in una pista ciclabile e pedonale e, in un secondo tempo con i dovuti interventi, in circonvallazione per gli automezzi». Proposta che aveva trovato d'accordo i colleghi della Valle Belbo, ai quali si erano accodate le amministrazioni pubbliche del cuneese con l'intento di riconvertire l'oramai dimenticata Alessandria-Alba-Bra-Cavallermaggiore. Non erano neppure mancate le critiche, soprattutto da chi vedeva in questo "cambio d'uso" il definitivo affossamento del trasporto ferroviario decentrato.

I tempi di realizzazione potrebbero non essere biblici «se, come pare – ?aggiunge il primo cittadino canellese -? i fondi sono inseriti in finanziamenti già disponibili. Quest'opera sarebbe certamente un valore aggiunto a tutto il territorio in un momento in cui il traino Unesco si fa sentire».

Giovanni Vassallo

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