Linus compie 50 anni e la copertinala disegna l’astigiano Ponchione
Cultura e Spettacoli

Linus compie 50 anni e la copertina
la disegna l’astigiano Ponchione

«Mi trema già la matita», aveva detto Sergio Ponchione annunciando che la copertina per i 50 anni di Linus avrebbe portato la sua firma. Il mensile si presenterà ai lettori con una complessa

«Mi trema già la matita», aveva detto Sergio Ponchione annunciando che la copertina per i 50 anni di Linus avrebbe portato la sua firma. Il mensile si presenterà ai lettori con una complessa illustrazione che ritrae 119 personaggi apparsi sulle sue pagine da Snoopy a Corto Maltese, da Valentina a Braccio di Ferro, da Dick Tracy ai ragazzi di Andrea Pazienza, da Bobo a Calvin & Hobbes. «Abbiamo dovuto fare delle scelte – racconta il fumettista astigiano – dando prevalenza agli autori che avevano creato un personaggio. Alla copertina sarà legato un quiz, chi indovinerà tutti i personaggi vincerà un abbonamento.»

Il difficile, spiega, è stato interpretare con il proprio tratto personaggi altrui: «Occorre molta documentazione, che non sempre è disponibile per certi personaggi degli anni ‘70. Con alcuni di loro ho costruito anche piccole scenette, cercando di farli interagire. E tutti sono in piedi sulla celebre coperta di Linus, che sta in un angolino. Ho mantenuto la riconoscibilità dei personaggi, quando ho potuto ho dato una tonalità con il mio stile.»

Il numero del cinquantennale è uscito sabato nelle edicole di Milano e Roma, per poi essere disponibile nel resto d’Italia a partire da questa settimana. La stessa illustrazione di copertina disegnata da Ponchione sarà allegata alla rivista come maxi poster. Uscita per la prima volta nell’aprile del 1965, la rivista ha fatto conoscere al pubblico italiano il meglio del fumetto mondiale, a partire dalle strip americane e dai Peanuts di Schulz, che danno il nome alla testata. Sulle sue pagine si avvicendano firme prestigiose che raccontano e commentano la cultura e la società. Per Linus è un momento di nuovo felice, dopo un periodo di difficoltà editoriali che nel 2013 l’aveva tenuto lontano dalle edicole per ben due mesi.

Enrico Panirossi

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