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Oggi a Ferrere al via la rassegna itinerante Mon Circo

In programma lo spettacolo “Tre piccioni con una favola”, tra acrobazie e giocoleria. Il cartellone proseguirà fino all'11 aprile

Presentata la rassegna Mon Circo

Si presenterà in forma itinerante la quarta edizione della rassegna di circo contemporaneo Mon Circo.
Realizzata dalla compagnia MagdaClan, fino all’anno scorso svoltasi a Montiglio Monferrato, comincerà oggi (domenica) per continuare fino all’11 aprile. Si svolgerà ad Asti e in alcuni paesi dell’Astigiano, dell’Alessandrino e del Torinese (Ferrere, Portacomaro, Cunico, Cavagnolo e Cellamonte). E’ promossa in collaborazione con i Comuni di Asti, Ferrere, Cunico, Montiglio Monferrato, Cavagnolo e Portacomaro. Ha il sostegno della Regione Piemonte, con maggiore sostenitore la Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del Progetto Patric (Polo astigiano per il teatro di ricerca e di innovazione contemporaneo).

L’adesione al progetto Patric

Da sinistra Alessandro Maida, Giorgia Russo, l’assessore Gianfranco Imerito e il sindaco Maurizio Rasero (foto Billi)

A presentare la rassegna, giovedì in conferenza stampa, Giorgia Russo e Alessandro Maida, rappresentanti di MagdaClan, insieme all’assessore alla Cultura del Comune di Asti, Gianfranco Imerito, affiancato dal dirigente del settore Cultura Gianluigi Porro. A portare i saluti anche il sindaco Maurizio Rasero.
«Siamo felici di poter aggiungere questo nuovo tassello al progetto Patric – hanno spiegato Rasero e Imerito – dando il benvenuto a una rassegna per tutte le età come Mon Circo, con più tappe ad Asti, pensata da una realtà come MagdaClan che da anni porta in tutta Italia il linguaggio del circo contemporaneo, e la cui bravura già abbiamo potuto apprezzare nell’edizione 2019 di AstiTeatro con il suo tendone in piazza San Giuseppe. Una dimostrazione di fermento creativo e di voglia di continuare molto importanti, ora più che mai».
«La rete di “Patric” – ha aggiunto Porro – è reale, non è una questione solo formale per partecipare ai bandi. Rappresenta la forza e la tipicità di questo territorio, ed era naturale che Mon Circo vi entrasse, inserendosi in un mondo finora scoperto e ampliando lo sguardo della rete anche al territorio provinciale».

La rassegna

Sono quindi emerse le caratteristiche e le novità della rassegna.
«Inauguriamo un nuovo format – ha sottolineato Giorgia Russo – ispirati dalla più evidente e caratteristica anima del circo: il nomadismo. Siccome il pubblico dei nostri spettacoli è difficile da conquistare, abbiamo deciso di avvicinarci noi alla gente. E lo facciamo nei piccoli paesi del Monferrato dove, al di fuori dei centri urbani, le occasioni di assistere ad eventi culturali sono davvero poche».
«La volontà di partenza, che rimane invariata – continua – è quella di dare spazio a nuovi linguaggi, di scardinare gli stereotipi e di offrire al pubblico il piacere di assistere a opere comunque uniche (tra circo, teatro, musica e danza) e a relazionarsi con espressioni artistiche che stimolino il dibattito».
La rassegna sarà arricchita da un progetto pensato per le scuole, in programma a marzo ma non ancora calendarizzato, che prevede la messa in scena dello spettacolo “Granelli” della compagnia Rasoterra nelle scuole primarie di Buttigliera, Montechiaro e Montiglio.
Altra novità di quest’anno, il fatto che le locandine della rassegna non riporteranno le date degli spettacoli ma un QR code, in modo da poter comunicare in qualsiasi momento eventuali variazioni al cartellone.
Biglietti per gli spettacoli (vedi il programma in basso): “Tre piccioni con una favola: ingresso libero; “Street canary”: ingresso libero con prenotazione obbligatoria (www.spaziokor.it); “Respire”: 5 euro (info e prenotazioni www.spaziokor.it)
Per gli altri eventi, poi, la compagnia propone la formula del biglietto responsabile. «Quest’anno, causa pandemia – hanno sottolineato Maida e Russo – lo spettacolo dal vivo, che già non godeva di buona salute, ha subìto durissime ripercussioni, forse non previste. In tale contesto scegliamo di condividere la brillante iniziativa, messa a punto dal Teatro Sociale di Gualtieri, del biglietto responsabile. In sostanza, ogni spettatore può decidere il prezzo del biglietto sulla base di tre categorie. Da una parte ci sono le riduzioni (biglietti a 5 euro) che potranno essere scelte da chi è stato colpito più duramente dalla crisi economica innescata dal Covid 19. Quindi ci sono i biglietti interi (da 10 o 15 euro) e le maggiorazioni, ovvero «i biglietti responsabili pensati per il sostegno all’attività di Mon Circo, che come tutte le attività culturali (e dello spettacolo dal vivo in particolare) in questo momento rischia di subire un contraccolpo pesantissimo dalla crisi economica che si è aperta. Nello specifico abbiamo pensato a varie fasce di sostegno attraverso il biglietto: 20, 30 e 50 euro».
Gli spettatori, inoltre, saranno omaggiati con una bustina contenente semi da piantare a partire da marzo, grazie alla nuova collaborazione della rassegna con la Viale Flower Farm. «Non sveleremo di quale pianta sono, sarà una sorpresa – hanno concluso Maida e Russo – che è un po’ la metafora del nostro lavoro, dato che non sappiamo mai effettivamente quale spettacolo fiorirà dal nostro impegno».
Per ulteriori informazioni: www.moncirco.com.

Il cartellone

 

La rassegna comincerà oggi alle 16.30 a Ferrere, in occasione della Sagra del Miele, con la compagnia Cieocifa in “Tre piccioni con una favola”, che vedrà sul palco Davide Visintini, Giulia Racca e Luca Lugari.
Uno spettacolo per tutte le età che mescola l’acrobatica, la giocoleria e la clownerie.
Il 15 novembre alle 16 a Portacomaro, nel piazzale delle Feste, Giulio Lanzafame presenta “Yes Land”. «Protagonista – ha spiegato Alessandro Maida di MagdaClan – il viaggio interiore di un clown che si relazionerà con il pubblico e i suoi sentimenti».
Il 12 dicembre alle 21 Mon Circo si sposterà al Teatro Comunale di Cavagnolo (Torino) con Ava Hangar in “Tender – Spartito dissonante per una Drag Queen”, diretto, creato e interpretato da Riccardo Massidda.
Dietro parrucche, make up e un’apparente improvvisazione, Ava Hangar porta avanti una riflessione sulla difficoltà di dare forma concreta alle idee e ai sogni, passando attraverso un’analisi sull’arte del drag, sulle relazioni di coppia e le app per incontri.
Il 16 gennaio alle 21 al Teatro Luigi Ciotta di Cunico andrà in scena “Funky Pudding”, una creazione italo-francese di Luigi Ciotta e Aurélia Dedieu, con Luigi Ciotta e Rossella Charms.
«Spettacolo molto noto e apprezzato – ha sottolineato Maida – parla in modo grottesco dello spreco di cibo».
Dal 15 al 21 febbraio, dalle 18 alle 22 allo Spazio Kor di piazza San Giuseppe ad Asti, si terrà il laboratorio “Stree.t Canary: aria per circensi o circensi per aria», in collaborazione con MagdaClan – Mon Circo. Il laboratorio si baserà sull’incontro tra acrobati professionisti del MagdaClan circo e un coro formato da persone che non sono mai salite su un palco, ma con il savoir faire del canto. Il coro sarà selezionato tra le realtà presenti sul territorio astigiano e darà vita ad una creazione estemporanea sul tema dell’effimero. Iscrizioni da gennaio scrivendo alla mail: info@spaziokor.
Lo spettacolo-restituzione del laboratorio si terrà il 22 febbraio alle 19, con ingresso libero e prenotazione obbligatoria.
La rassegna proseguirà il 7 marzo alle 17.30, sempre allo Spazio Kor di Asti, con “Respire”, di Cie Circoncentrique con Alessandro Maida e Maxime Pythoud (musiche dal vivo di Lea Petra). Lo spettacolo, forte di oltre 450 repliche, rappresenta «un inno alla gioia di vivere e di essere, in tutta semplicità», ha affermato Maida.
E ancora, il progetto dello spettacolo nelle scuole primarie di Buttigliera, Montechiaro e Montiglio, non ancora calendarizzato ma in programma a marzo. Intitolato “Granelli”, a cura della compagnia Rasoterra, è incentrato sul tema dell’ecosostenibilità.
La rassegna terminerà l’11 aprile alle 17 all’Ecomuseo di Cellamonte (Alessandria) con Cie Lady Cocktail e “To bee Queen”, con Lola Ruiz. «L’unico spettacolo straniero della rassegna – ha concluso Maida – racconta la storia di una rivolta sociale delle api di un alveare contro l’ape regina».

Elisa Ferrando

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