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Cultura e Spettacoli

Oggi in biblioteca si parla del “Liberty”

L’incontro sarà appunto incentrato sullo stile Liberty, noto anche come stile floreale o Art Nouveau, movimento artistico e filosofico attivo nei decenni a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento che influenzò le arti figurative, l’architettura e le arti applicate

Oggi, alle 17 presso la Biblioteca Astense di via Goltieri 3 ad Asti, la delegazione astigiana del FAI presenterà la conferenza “Liberty: l’ultimo dei grandi stili” che vedrà come relatore Ottavio Coffano, pittore e scenografo.

L’incontro sarà appunto incentrato sullo stile Liberty, noto anche come stile floreale o Art Nouveau, movimento artistico e filosofico attivo nei decenni a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento che influenzò le arti figurative, l’architettura e le arti applicate. Il Liberty nacque dal rifiuto degli stili storici del passato e cercò ispirazione nella natura e nelle forme vegetali, creando uno stile nuovo, totalmente originale rispetto a quelli allora in voga, i cui caratteri distintivi divennero l’accentuato linearismo, l’eleganza decorativa e il concetto di coerenza stilistica e progettuale tra forma e funzione.

Nato inizialmente in Belgio grazie all’architetto Victor Horta, il Liberty si diffuse presto in tutta Europa divenendo in breve lo stile della nuova borghesia in ascesa. Adottando le nuove tecniche di produzione industriale e materiali quali il ferro, il vetro e il cemento, il Liberty giunse per la prima volta alla definizione di una nuova progettualità: quella progettualità che oggi definiamo industrial design.

Il movimento si affermò definitivamente nel nostro Paese dopo l’Esposizione di Torino nel 1902 ed anche ad Asti è tuttora rappresentato da edifici e sculture di buon livello.

L’ingresso è libero.

e.f.

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