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Cultura e Spettacoli

Premio Bordone: la storia dell’Astigiano
nelle tesi di tre donne neolaureate

Il lessico dell’inventario dei beni mobili di Andrea Roero di Calosso. I documenti tra sei e settecento nella chiesa di Santa Caterina. L’antico carcere di Asti. Sono i temi trattati nelle tesi

Il lessico dell’inventario dei beni mobili di Andrea Roero di Calosso. I documenti tra sei e settecento nella chiesa di Santa Caterina. L’antico carcere di Asti. Sono i temi trattati nelle tesi insignite lo scorso giovedì del Premio Bordone, indetto a partire da quest’anno dalla Società di Studi Astesi. Le premiate sono tutte donne neolaureate: Giuliana Franco, Elda Rasero e Anna Rossi, premiate con 500 euro ciascuna dal prefetto reggente Paolo Ponta, Barbara Baino, delegata alla Cultura della Provincia, e il vicario generale del Vescovo, monsignor Vittorio Croce.

La cerimonia si è svolta nella sala ipogea della Cassa di Risparmio di Asti, in piazza Libertà, condotta dal vicepresidente della Società Pippo Sacco. Il Premio è riservato alle tesi di laurea del vecchio ordinamento, di dottorato di ricerca e  per tesi del nuovo ordinamento di 1° e 2° livello, relative alla storia di Asti e del suo territorio in ogni suo aspetto. Una menzione speciale e 200 euro sono inoltre stati assegnati alla tesi di laurea di Christina Karagiorgu di Atene “Angelo Brofferio. La Grecia ispirazione all’opera di un filelleno anticonformista”. Attestati di partecipazione anche agli altri concorrenti: Nicolò Bianchino, Daniele Bosca, Simonetta Doglione, Giacomo Goslino, Andrea Monti, Marcella Perotti, Alice Micaela Toso.

Il Premio, che d’ora in poi avrà cadenza annuale, è stato istituito per ricordare un personaggio del mondo della cultura, il compianto professor Renato Bordone (1948-2011). Già ordinario di Storia Medievale all’Università di Torino, Bordone è stato un innovatore della medievistica europea, autore di oltre duecento pubblicazioni e relatore in numerosi congressi internazionali in Italia, Germania e Francia, per anni presidente della Biblioteca Astense e socio fondatore della Società di Studi Astesi.

e.p.r.

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