Quei modi di dire nel vecchio gergo astigiano
Cultura e Spettacoli

Quei modi di dire nel vecchio gergo astigiano

Il frutto della meticolosa raccolta che per circa trent'anni Pippo Sacco ha condotto sui termini del gergo astigiano, un linguaggio ormai largamente scomparso da decenni, a cominciare dal curioso

Il frutto della meticolosa raccolta che per circa trent'anni Pippo Sacco ha condotto sui termini del gergo astigiano, un linguaggio ormai largamente scomparso da decenni, a cominciare dal curioso titolo che si riferisce alla collocazione geografica della città di Asti.

Mercoledì alle 21 in Biblioteca Astense si presenta "Bùla di còj – Termini e modi di dire del gergo astigiano", il nuovo libro di Pippo Sacco, già autore di "Doppio Clic – La memoria fotografica dell'Astigiano". «Un lavoro che oggi non sarebbe più possibile – spiega Sacco – perché sono ormai scomparsi tutti coloro che quella sorta di gergo segreto lo parlavano e lo diffondevano». Il libro costituisce un importante recupero di un significativo aspetto di vita e storia astigiana. Una storia di minoranze e di mestieri, perché il gergo era utilizzato soprattutto da artigiani, operai, facchini, ortolani.

Moltissimi i sinonimi e i modi di dire alcuni esilaranti, altri sarcastici e irriverenti. E' arricchito da 16 illustrazioni, appositamente realizzate da Paolo Fresu, anche autore della copertina, che fanno da contrappunto ai testi e danno una lettura di alcuni dei modi di dire. In 180 pagine, "Bùla di còj" è edito da "Astigiani" ed è il primo volume di una collana che l'associazione vuole avviare per raccogliere documenti, saggi, scritti ed approfondimenti di cultura piemontese (il sesto numero di Astigiani sarà invece presentato il 18 dicembre alle ore 18 nelle cantine di palazzo Gazelli).

La "Bùla di còj" sarà in vendita nelle librerie e nelle edicole a 15 euro ed i proventi, dedotte le sole spese di realizzazione, saranno devoluti alla Mensa sociale comunale di corso Genova. Mercoledì in Biblioteca con Sacco e Fresu dialoga il giornalista Paolo Monticone. Interviene Giorgio Conte, presidente di "Astigiani".

r.n.p.

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