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Cultura e Spettacoli
Intervista

Renga e Nek: «La nostra scaletta? Molto funzionale e rock, piena di singoli»

Sabato 13 luglio i due artisti faranno tappa ad Astimusica con il tour estivo: «Al centro brani che si scambiano interpretazioni diverse»

Sabato 13 luglio, alle 21.30, il palco di Astimusica vedrà protagonisti Francesco Renga e Nek, due amici che cantano insieme e che lo scorso settembre hanno pubblicato il loro primo album, intitolato “RengaNek (Epic/Sony Music), a conclusione del tour estivo terminato con il tutto esaurito all’Arena di Verona.
Cosa si deve aspettare il pubblico, per quanto riguarda il concerto di sabato che è un tappa del tour estivo 2024, rispetto all’edizione 2023?
Nek: «C’è una piccola parentesi in cui ognuno di noi si ritaglia un suo spazio: ci sono dei pezzi di Francesco, come “Vivendo adesso”, che canto da solo, per cui sembra che quel brano sia sempre stato mio. Entriamo in contatto con la gente anche attraverso i pezzi dell’altro. E poi è un concerto veramente rodato al 100%, un karaoke dove ci sono singoli uno dietro l’altro, per due ore e quindici minuti».
Renga: «Il segreto è proprio questo: il pubblico viene ad ascoltarci e riesce ad assaporare le canzoni cantate ed interpretate dall’altro. E’ questa, secondo me, la formula che alla fine vince. Il pubblico è sorprendentemente preso da questo gioco di rimandi e canzoni che si scambiano interpretazioni diverse».
Nek: «Poi c’è un bel viaggio temporale. Addirittura tocchiamo un pezzo dei Timoria per arrivare alla canzone di Sanremo. Daremo qualche cosa in più al pubblico a favore di chi torna a vederci, ma anche per stimolare noi stessi».
Come gestite la costruzione della scaletta?
Nek: «Quest’anno abbiamo un po’ rovesciato la scaletta. Abbiamo cambiato alcuni connotati: se prima facevamo una versione acustica di alcuni pezzi, adesso proponiamo una versione completamente diversa. Abbiamo aggiunto, sia nel repertorio mio che in quello di Francesco, alcuni pezzi che non avevamo messo nel tour precedente. Sarà quindi una scaletta sempre molto funzionale e rock, piena di singoli».
Renga: «Esatto!».
Come mai avete deciso di uscire con il brano “Dolcevita”?
Nek: «Abbiamo scelto questo brano perché ci sembrava, tra i tanti che abbiamo scritto ma non inserito nell’album, che potesse accompagnarci nel tour estivo. È un pezzo con un riff accattivante. L’abbiamo tenuto lì apposta, perché potesse rappresentarci in questa estate 2024».
Renga: «Il brano ha questi momenti un po’ rockeggianti che ci rappresentano bene entrambi, per cui ci sembrava giusto usarlo per accompagnare il tour.
La “dolcevita” per noi è anche, soprattutto in questo momento, dare vita al tour insieme. È la cosa che più ci diverte, ci fa stare insieme e fa cantare le nostre canzoni».

La collaborazione artistica

Qual è il segreto, se c’è, per non far scontrare le vostre visioni artistiche?
Renga: «Sarà anche una strana alchimia, ma riusciamo sempre a trovare il compromesso ancora prima di metterlo sul tavolo. Nel senso che ognuno ha cura anche del bene dell’altro e questo fa sì che ci si trovi anche quando bisogna attuare delle scelte. Io faccio una cosa sapendo che non è tanto per il mio bene, ma per il bene di Filippo. C’è quindi questo rapporto per cui tutto diventa normale, senza nessuna discussione».
Nek: «Va tutto molto bene perché, prima di tutto, ci si confronta e poi perché ci veniamo incontro l’uno con l’altro».
Cosa ha lasciato di diverso in voi questa lunga collaborazione?
Nek: «Per quanto mi riguarda, sicuramente prendere con molta più leggerezza il lavoro. Proprio perché la cosa importante, alla fine, è una sola: non snaturarsi, essere felici sul palco e contenti di ciò che si fa. Il fatto di poterlo condividere con un’altra persona, di stare con Francesco, alleggerisce i carichi.
Per me è stata una bella scuola: il modo che ha Francesco di affrontare le cose sicuramente è diverso dal mio».
Renga: «Riguardo a Filippo, io apprezzo quello che a me manca, cioè la cura del particolare.
Questo modo di stare insieme ci ha aiutato a crescere anche in questo senso: uno compensa l’altro».

GLI ALTRI CONCERTI DEL FESTIVAL

Oltre alla serata con Renga e Nek, il 13 luglio, il festival Astimusica comprenderà altre cinque serate. L’apertura del festival è affidata l’11 luglio al comico Max Angioni, seguito il 12 luglio dal noto cantautore napoletano Gigi D’Alessio. Dopo la pausa del 14 luglio per la finale degli Europei di calcio e il concerto di Mr.Rain il 15 luglio, spazio a Francesco De Gregori, che si esibirà con la sua band il 16 luglio, e al rapper VillaBanks il 17 luglio (opening act El Matador).
La manifestazione è organizzata dal Comune di Asti grazie al sostegno degli sponsor (Banca di Asti, Asp, Iren, Massucco Noleggi, Centro servizi Liuzzi, Spazio4, Alfaform), cui si aggiunge il contributo della Fondazione CrAsti, e alle due realtà che hanno creduto nella manifestazione investendo nelle sei serate: Politeama Eventi e Audere Eventi.
I concerti cominceranno sempre alle 21 in piazza Alfieri. I biglietti sono disponibili su www.ticketone.it e presso i punti vendita autorizzati.

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