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Cultura e Spettacoli

Rumore, ossessione e anni di piombo
Ecco la "dittatura" degli Infection Code

Quindici anni. Questo lo iato temporale che intercorre tra la nascita gli Infection Code e il loro nuovo studio album, "La Dittatura Del Rumore" (Argonauta Records), uscito lunedì 2 giugno.

Quindici anni. Questo lo iato temporale che intercorre tra la nascita gli Infection Code e il loro nuovo studio album, "La Dittatura Del Rumore" (Argonauta Records), uscito lunedì 2 giugno. Formatisi nel 1999 ad Asti, sono ad oggi uno dei più longevi gruppi estremi espressi dalla nostra provincia. Una band che nella sua lunga biografia artistica, oltre ad aver diviso il palco con act importanti quali Cult Of Luna, Ufomammut e Zeni Geva, ha saputo percorrere strade personalissime partendo dal death metal con influenze industrial del primo Ep, "H.I.V. 999" (2000), e del primo full?length album, "Life Continuity Point" (2002), per approdare a lidi sonori distanti ma concettualmente figli di quei lavori come nell'ultimo disco.

"La Dittatura Del Rumore", che per gli appassionati dei numeri è la settima pubblicazione targata Infection Code (quinto full?length album), propone sette brani dalle tinte noise metal e dalle derive industrial a cui si uniscono, per la prima volta, testi completamente in lingua italiana. L'album sviluppa e allarga, se possibile, il discorso iniziato con il precedente, "Fine", con 43 minuti di musica cupi, asfissianti e ossessivi, a tratti fastidiosi, in cui il metal del debutto "H.I.V. 999" è ormai un ricordo appena percettibile che si tramuta in post?metal, noisecore, noise rock. O più semplicemente rock. Rock "di confine", se vogliamo. Sicuramente non per tutti, ma non per questo meno interessante, soprattutto perché la nuova fatica discografica della band si rivela un vero e proprio concept album sugli anni di piombo, l'era più cupa e tragica del terrorismo italiano che brani come "Profondopiomborosso", "Lottacontinua" o "Ilsensodellacondanna" (angosciante in questo caso l'utilizzo registrato del monologo che nel film "Sacco e Vanzetti" Nicola Sacco ? interpretato da un magistrale Gian Maria Volonté ? recita prima dell'ingiusta condanna a morte inflitta a lui e Bartolomeo Vanzetti) perfettamente incarnano.

Il disco, consigliatissimo ai fan di Today Is The Day, Neurosis e Godflesh, è stato registrato e prodotto da Mattia Cominotto ai Greenfog Studios di Genova, mentre tutta la parte grafica (il Cd esce limitato a 300 copie in confezione digipack) è a cura del talentuoso artista Marco Castagnetto (info ZenPunkArt.com), frontman dei Thee Maldoror Kollective. Ad oggi gli Infection Code sono composti dagli astigiani Enrico Cerrato (basso, tastiere, synth, elettronica), Ricky Porzio (batteria), Paolo Penna (chitarra elettrica) e l'alessandrino Gabriele Oltracqua (voce). Dice la band: «"La Dittatura Del Rumore" è per noi un nuovo inizio. Trasuda passione, sudore ed attitudine. Continueremo ad esprimere disappunto, opinioni, concetti, emozioni e sentimenti attraverso la musica ed il rumore». Info www.ladittaturadelrumore.com

Luca Garrone

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