Riconoscimento Unesco, AnnalisaConti: "Un'emozione indescrivibile"
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Riconoscimento Unesco, Annalisa
Conti: "Un'emozione indescrivibile"

«E' fatta!». Con queste parole Annalisa Conti, ex assessore provinciale al bilancio e vicepresidente dell'Associazione per la candidatura dei paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato ha reso noto che il 38° Comitato del Patrimonio Mondiale dell’Unesco riunito a Doha, in Qatar, domenica aveva approvato la nostra candidatura, proclamando questo territorio patrimonio dell'umanità. Due, semplici parole che da sole contengono tutto l'orgoglio e la soddisfazione…

«E' fatta!». Con queste parole Annalisa Conti, ex assessore provinciale al bilancio e vicepresidente dell'Associazione per la candidatura dei paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato ha reso noto che il 38° Comitato del Patrimonio Mondiale dell’Unesco riunito a Doha, in Qatar, domenica aveva approvato la nostra candidatura, proclamando questo territorio patrimonio dell'umanità.

Due, semplici parole che da sole contengono tutto l'orgoglio e la soddisfazione per il riconoscimento del lavoro svolto. Una notizia che conferma il parere già espresso da ICOMOS nel maggio scorso e che veste i toni dell'ufficialità. La delegazione italiana presente a Doha era composta dalla stessa Annalisa Conti per la provincia di Asti, dal presidente dell’associazione Gian Franco Comaschi in rappresentanza della Provincia di Alessandria, dal direttore Roberto Cerrato per la Provincia di Cuneo, dai funzionari Marina Bonaudo e Livio Dezzani della Regione Piemonte e dal dirigente della Provincia di Asti Massimo Caniggia.

Il momento della decisione ha visto raccolta l'intera delegazione italiana, in trepidante attesa. L'esito positivo èstato il premio per un impegno politico senza pari e che negli ultimi dieci anni ha portato ad una collaborazione totale tra gli enti delle tre province coinvolte. Di conseguenza la primissima dichiarazione a caldo dopo l'esito della Commissione Unesco non poteva che essere congiunta ed espressa per voce di Annalisa Conti, colei che proprio a Canelli ha visto nascere l'idea di una candidatura Unesco e che oggi dichiara: «E' stato emozionante, indescrivibile vedere un lavoro durato anni andare a buon fine e questo solo grazie alla collaborazione di tutti. Una collaborazione che ha superato campanilismi e colori politici. Questo però è solo l'inizio, da domani dobbiamo proseguire nel giusto cammino intrapreso e rafforzare questa unione di territori. L'Associazione, come qui rappresentata, al ritorno dal Qatar si metterà da subito al lavoro incontrando in breve tempo i territori al fine di iniziare il percorso di gestione del sito riconosciuto».

Comunicato l'esito del verdetto, la delegazione italiana si è lanciata in festeggiamenti esponendo il tricolore di fronte alla stampa internazionale. Il risultato non inorgoglisce solo i piemontesi ma l'Italia intera. Le colline di Langhe, Roero e Monferrato sono il 50° sito Unesco riconosciuto all'Italia. Nessuna nazione vanta una lista tanto ricca, un record assoluto detenuto dal nostro paese. «Per la prima volta – puntualizzano dal Qatar – è stata riconosciuta la tutela ad un paesaggio vitivinicolo». Neppure le rinomate colline francesi dove si producono lo Champagne e il Bordeaux ci sono ancora arrivate.

Lucia Pignari

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