Sacco tranquillizza su Sagre e Douja"Si faranno e saranno all'altezza"
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Sacco tranquillizza su Sagre e Douja
"Si faranno e saranno all'altezza"

Lo slogan degli organizzatori di Douja d'Or e Festival delle Sagre rimane quello di sempre: «Noi vediamo il bicchiere mezzo pieno». Dove, nel pieno ci sono l'Expo di Milano, il bicentenario di Don Bosco e il recente riconoscimento Unesco mentre nel vuoto rimane la crisi che morde ancora e l'incertezza sul futuro delle Camere di Commercio. «Ma noi Douja e Sagre le faremo e manterremo alto il loro livello, questo è sicuro -afferma in modo perentorio Mario Sacco…

Lo slogan degli organizzatori di Douja d'Or e Festival delle Sagre rimane quello di sempre: «Noi vediamo il bicchiere mezzo pieno». Dove, nel pieno ci sono l'Expo di Milano, il bicentenario di Don Bosco e il recente riconoscimento Unesco mentre nel vuoto rimane la crisi che morde ancora e l'incertezza sul futuro delle Camere di Commercio.

«Ma noi Douja e Sagre le faremo e manterremo alto il loro livello, questo è sicuro -afferma in modo perentorio Mario Sacco alla presentazione della 48.ma edizione del concorso nazionale di vini- Non era mia intenzione mandare un messaggio negativo quando ho parlato di pericolo delle due manifestazioni. Per fortuna per il 2014 è rientrato il decreto che dimezza i diritti camerali, ma il problema potrebbe ripresentarsi per il 2015».

Ma se Sacco dice che la Douja si farà, Douja sarà. Con le sue quasi mille etichette presentate delle quali 513 premiate e 43 Oscar che si aggiudicano la caraffa dorata simbolo della manifestazione. Le cantine premiate sono 270 e rappresentano vini da tutta Italia. Soddisfatto Michele Alessandria, direttore dell'Onav di Asti cui la Camera di Commercio sempre affida il delicato compito di giudicare i vini pervenuti. «Con 966 partecipanti -ha spiegato- la Douja tiene alto il suo appeal a fronte di altri concorso enologici che hanno visto registrare forti cali di iscrizioni».

Come sempre rigorosi e anonimi gli assaggi, fatti in più fasi per "scremare" le etichette partecipanti fino ad arrivare ai vini migliori. «Che non sempre hanno un prezzo legato alla qualità -sottolinea Alessandria- così abbiamo premi ad uno straordinario Brunello di Montalcino a 43 euro la bottiglia accanto ad un ottimo Prosecco di Treviso venduto a 2,90 euro alla bottiglia».
Ancora presto per il programma dettagliato degli eventi legati alla Douja che si terrà sempre all'Enofila nel primo anno dopo lo scioglimento della società di gestione della struttura. Già anticipati invece i nomi delle due pro loco "forestiere" al Festival delle Sagre: si tratta di quella di Gemona (Udine) che porterà gnocchi di polenta con formaggi e prosciutto San Daniele e quella di Genova Voltri con le sue straordinarie trenette al pesto e canestrelli.

Fra le novità promesse quella del deputato Massimo Fiorio. Oltre alla legge di semplificazione del comparto vitivinicolo che dovrebbe arrivare ad ottobre, l'annuncio di una proposta di legge per consentire ai turisti di vendemmiare. «Per consentire -ha spiegato- a chi viene a vedere le colline dell'Unesco di partecipare ad un momento così importante come il raccolto dell'uva».

Daniela Peira

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