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Solitudine, morte e incerto futuroVanno in scena le paure dei ragazzi
Cultura e Spettacoli

Solitudine, morte e incerto futuro
Vanno in scena le paure dei ragazzi

Dopo aver indagato, attraverso la collaborazione di diverse classi delle scuole medie superiori, su quali sono le paure che maggiormente incidono sulla vita dei giovani, “Il fruscio delle paure”, progetto curato dall’attore Alessio Bertoli e dalla psicologa Chiara Bergonzini, entra in una nuova fase. Cinque spettacoli in scena al Piccolo Teatro Giraudi

“Il fruscio delle paure”, il progetto curato dall’attore Alessio Bertoli e dalla psicologa Chiara Bergonzini, entra in una nuova fase. Dopo aver indagato, attraverso la collaborazione di diverse classi delle scuole medie superiori, su quali sono le paure che maggiormente incidono sulla vita dei giovani, ora si passa ad una rappresentazione scenica di tale condizione, attraverso cinque spettacoli che andranno in scena al Piccolo Teatro Giraudi, in una rassegna che è stata inserita nel cartellone off del Teatro Alfieri.

Tra le paure, troviamo la solitudine, la morte, l’insicurezza per il futuro. Ma l’indagine non si arresta ai risultati finora ottenuti: «Riteniamo fondamentale – dicono i curatori – approfondire i risultati emersi all’interno di una ricerca più ampia, sia per quanto riguarda la numerosità del campione, sia per il tipo di strumenti di indagine utilizzati, che coinvolga altri istituti secondari della Provincia di Asti. A fronte del "viaggio" svolto lo scorso anno, il progetto sarà migliorato ed arricchito sia dal punto di vista artistico che scientifico. In tal senso riteniamo preziosa la collaborazione con il Prof. Fabio Veglia, Ordinario di Psicologia Clinica presso l’Università degli Studi di Torino».

Gli obiettivi dell’iniziativa sono così riassunti: “Favorire nei ragazzi la riflessione sul proprio mondo emotivo, attraverso il riconoscimento e la verbalizzazione delle loro paure e i dei loro disagi. Aiutare i ragazzi a comprendere il valore delle emozioni (paura, in particolare), tutte degne di considerazione, anche quelle spiacevoli, perché mezzi donati dall’evoluzione per esprimere significati, difficoltà, richieste d’aiuto”.

Questi i cinque spettacoli in programma, per ciascuno dei quali è prevista una recita mattutina riservata alle scuole (ore 11, ingresso 5 euro) ed una serale aperta a tutti (ore 21.30, 10 euro, ridotto 8), anche per sottolineare che un cartellone artistico pensato per i ragazzi è assolutamente adatto anche agli adulti:
6 dicembre: “Fratture”, dai racconti di Gabriele Romagnoli, con Mario Nosengo e Alessio Bertoli, musiche di Matteo Curallo.
17 gennaio: “Urca Urca Tirulero (non c’è crisi nelle storie)”, di Alberto Barbi.
21 febbraio: “Insomma”, di e con Francesco Visconti.
14 marzo: “Cry Baby – L’ultima notte di Janis Joplin", di Massimo Cotto, con Chiara Buratti e Tommaso Massimo Rotella.
11 aprile: “Se il Re mi regalasse…(un viaggio tra le storie di J.B.Poquelin detto Molière)”, con Fabio Pasciuta e Antonio Sarasso.

Aldo Gamba

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