Storie di uomini, viaggi e calcioA sud di nessun nord, anno undicesimo
Cultura e Spettacoli

Storie di uomini, viaggi e calcio
A sud di nessun nord, anno undicesimo

Da Boninsegna a Giuliana Sgrena, il programma del festival propone quattro intensi giorni di incontri sul tema della narrazione. Ospiti anche astigiani avventurieri, di ritorno dal ghiacciaio più grande d'Europa o in procinto di attraversare il pianeta in bicicletta

“Narrate, o uomini, la vostra storia, ché nel raccontarla la rivivrete doppiamente.” Da questo passo di Alberto Savinio prende spunto A Sud di nessun Nord 2013, in programma dal 30 maggio al 2 giugno nei cortili tra piazza San Martino e Palazzo Ottolenghi. «È nato prima il titolo del festival – racconta Gianluigi Porro, da sempre uno dei promotori dell’evento – volevamo come ospiti uomini e donne che narrassero e quindi rivivessero le loro storie.» E il racconto, in questa edizione numero undici, prende le mosse dalla vicenda di Domenico Quirico. «Inizieremo giovedì con tutta la nostra preoccupazione legata al suo destino – spiega Sandro Santero – il saluto del viandante che inaugura il festival sarà affidato a Giuliana Sgrena, protagonista di una disavventura probabilmente affine a quella che Quirico sta vivendo».

Oltre alla testimonianza della reporter de Il Manifesto, venerdì anche il racconto di Gabriele Torsello, freelance rapito in Afghanistan nel 2006, mentre sabato a prendere parola sarà Fabrizio Gatti. «Uno che certe storie e certe grane se le va a cercare», commentano gli organizzatori, parlando del giornalista che aveva vissuto, camuffato da migrante, la traversata dal Nordafrica. D’altra parte il tema del viaggio è ricorrente ad A sud di nessun nord, quest’anno tra gli ospiti ci saranno anche cinque astigiani che hanno raggiunto il più grande ghiacciaio d’Europa (venerdì sera) e Paola Gianotti (sabato pomeriggio), astigiana anche lei, che tenterà il record: il giro del mondo in bicicletta in meno di 145 giorni. E poi il calcio, altro argomento ricorrente al festival, sempre declinato in termini di vicende umane.

Se ne parlerà venerdì con don Aldo Rabino, da quarant’anni cappellano del Toro, e domenica pomeriggio con Roberto Boninsegna, Giampiero Mughini e il giornalista Gian Luca Favetto. Altro appuntamento di peso, la lettura di Pasolini per voce di Pierpaolo Capovilla, leader del Teatro degli Orrori. A corredare il tutto i concerti di Kachupa Flok band e Orchestra di Porta Palazzo, i tradizionali banchetti, la passeggiata di domenica mattina dedicata a Fabrizio Gagliardi, l’aperitivo con Teo Musso del birrificio Baladin e la cena benefica con Caffè Basaglia (qui il programma completo). «Il taglio di questa edizione 2013 non cambia di molto l’impostazione originale – chiosa Sandro Santero – cerchiamo ciò che di solito non compare nel circuito mediatico.» Una formula che piace all’assessore alla Cultura, Massimo Cotto: «Avrei voluto inventarlo io asud, non ha mai tradito le attese».

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