Bera
Cultura e Spettacoli

Su YouTube Gianluigi Bera racconta aneddoti e curiosità legati alla bagna cauda

Da domenica si arricchisce la nuova sezione “La tavola d’antan – tramandare i saperi, tramandare i sapori” del progetto “Banco delle Memorie”

Il progetto “Banco delle Memorie”

Nuovi video vanno ad arricchire la nuova sezione “La tavola d’antan – tramandare i saperi, tramandare i sapori” del progetto “Banco delle Memorie”, sviluppato dallo scorso anno dall’Archivio Teatralità Popolare della Casa degli alfieri. Ideato dal compianto regista Luciano Nattino a partire dal 2003, è un percorso di attività e di interviste, ricerche, documentari per testimoniare e valorizzare quel patrimonio di cultura immateriale costituito dai ricordi personali, dalle tradizioni, dagli eventi legati alla provincia di Asti, alla sua storia, al suo territorio e ai suoi beni artistici, paesaggistici, gastronomici. Il tutto con l’intento di fissare, attraverso la videoregistrazione, gli aspetti più significativi di tale patrimonio, grazie alla collaborazione di testimoni noti e meno noti, di amministratori pubblici, di protagonisti della vita culturale e sociale astigiana, oltre alla consulenza di docenti e studiosi, tra cui Piercarlo Grimaldi.
Il progetto  ha avuto il sostegno determinante della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, dell’Unione Colli DiVini nel Cuore del Monferrato ed è in collegamento ad altre realtà regionali che si occupano di memoria popolare, tra tradizione ed innovazione, attraverso a linguaggi visivi.

Il canale YouTube

Il “Banco delle Memorie” è anche un canale Youtube che contiene oltre settanta video in doppia versione (trailer ed integrale), con sintesi, descrizioni, approfondimenti. Da quest’anno, poi, il “Banco delle Memorie” è parte del nuovo sito internet di Archivio Teatralità Popolare (www.archivioteatralita.it) sviluppato da Visualgrafika, con una specifica sezione.
Dallo scorso anno, grazie ad un nuovo progetto per la Regione Piemonte per la valorizzazione del patrimonio culturale e immateriale piemontese, si sta sviluppando la nuova sezione “La tavola d’antan – tramandare i saperi, tramandare i sapori”, dedicata al cibo, elemento cardine della cultura materiale di ogni popolazione.
“Citando il noto e forse abusato aforisma del filosofo Feuerbach, “L’uomo è ciò che mangia” – commenta Patrizia Camatel, che con Massimo Barbero sta sviluppando questo lavoro – possiamo aggiungere che il cibo, la sua produzione o il reperimento, la sua preparazione, rivestono ruoli simbolici che vanno ben al di là della mera dimensione materiale e di soddisfacimento di un bisogno fisiologico, ed hanno evidenti implicazioni con la struttura sociale, col pensiero, con la mitologia, insomma con la cultura immateriale. Ecco perché “tramandare i saperi” e “tramandare i sapori” ci sembrano concetti intimamente legati, che implicano la condivisione fra generazioni e l’apprendimento sul campo, attraverso la parola, i gesti, i sensi. Qui si intende esplorare il tema grazie alle interviste a testimoni che intorno a questo argomento hanno un punto di vista privilegiato: produttori, cuochi professionisti e amatoriali, cultori ed esperti della cucina tradizionale, che attraverso la loro esperienza personale o professionale, possano contribuire alla trasmissione dei saperi e dei sapori tradizionali alle nuove generazioni”.

Il video di Bera

Fino a dicembre vari saranno i nuovi video che verranno pubblicati e che sono stati preparati negli ultimi mesi dallo staff, con la regia del videomaker Diego Diaz. In particolare, con la collaborazione della rivista Astigiani in occasione del prossimo “Bagna Cauda Day” (con la nuova formula “Sporta a ca’”) e della Cia – Agricoltori Italiani di Asti, alcuni di essi avranno come tema la bagna cauda, un piatto principe della cucina piemontese tradizionale. Ne parlerà in primis Gianluigi Bera, appassionato conoscitore di storia e tradizioni, nel video che verrà pubblicato da domani (domenica).
“Nella sua cucina, durante la preparazione del piatto con la sua famiglia – spiega Massimo Barbero – Bera accompagnerà alla scoperta delle origini aristocratiche della bagna cauda, degli ingredienti che la compongono e che l’accompagnano, delle varie versioni esistenti della ricetta. Curiosità, aneddoti, fonti letterarie arricchiscono la narrazione, talora sfatando miti e credenze che poco hanno a che fare con la storia. E non mancherà il momento della convivialità a tavola, fondamento di questo piatto che è anche e soprattutto un “rito” di condivisione”.
“Successivamente – conclude Barbero – proporremo il racconto di alcuni produttori astigiani degli ortaggi che accompagnano di solito questo piatto: il cardo gobbo di Nizza Monferrato raccontato dal cardarolo Vittorio Quaglia; peperoni ed altre verdure di stagione coltivate da Marco Pomato. Verrà inoltre ripresa la video intervista a Mario Delpui, lo storico acciugaio di Asti scomparso lo scorso anno”.

Elisa Ferrando

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