La Nuova Provincia > Cultura e spettacoli > Teatro degli Acerbi, debutta “Il testamento dell’ortolano”
Cultura e spettacoli, Tempo libero Costigliole - San Damiano -

Teatro degli Acerbi, debutta “Il testamento dell’ortolano”

Lo spettacolo chiuderà, stasera, il festival "Paesaggi e oltre". Protagonista Massimo Barbero con la regia di Patrizia Camatel

Termina “Paesaggi e oltre”

Ultimo appuntamento con il festival “Paesaggi e oltre”, teatro e musica d’estate nelle terre dell’Unesco. Stasera (venerdì) farà tappa nelle aziende florovivaistiche di Motta di Costigliole con l’anteprima del nuovo spettacolo del Teatro degli Acerbi dal titolo “Il testamento dell’ortolano”, con protagonista Massimo Barbero, da un racconto di Antonio Catalano.
L’adattamento e la regia sono di Patrizia Camatel.
Due le rappresentazioni, alle 18 e alle 20, riservate a piccoli gruppi di spettatori.

Lo spettacolo

Il sapore è quello di una fiaba antica, ma i contenuti sono attuali, poiché si parla del legame di amore e cura per il Pianeta Terra.
Protagonista della storia è l’ortolano Adelmo, vissuto in quel passato prossimo in cui l’orto era fonte primaria di sostentamento famigliare. Ha ricevuto la terra dai suoi antenati, l’ha coltivata per tutta la vita; ha imparato dal padre, ma si è anche inventato il mestiere sperimentando ad ogni stagione, con buona pace di tradizioni e proverbi; ha maledetto la tempesta e la siccità. Ha messo su famiglia e l’ha nutrita coi frutti della sua fatica. Il giorno in cui, infine, si sente vicino alla morte, si chiede che destino avrà il suo orto, nelle mani del figlio Michele.
“Mettere in tavola i propri pomodori – commenta Patrizia Camatel – provoca un piacere difficile da spiegare a chi non ha mai provato a farseli maturare davanti a casa. Per esperienza personale credo che l’orto faccia bene alla salute, alla Terra e anche all’anima. E allora è l’ortolano che cura l’orto, o piuttosto l’inverso? Quale senso può ancora avere coltivare un orto domestico, oggi? Ecco alcune domande che affiorano tra le righe da questa parabola contemporanea, che attraverso il linguaggio poetico e “meravigliato” di Antonio Catalano ci parla di amore per la terra e di vicende sospese tra il ricordo personale e i mondi immaginifici che da sempre costellano la sua ricerca artistica”.
Lo spettacolo sarà preceduto dalla “pillola di paesaggio” condotta da Roberto Cerrato, direttore del sito Unesco.
Ingresso: 5 euro. I posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione: 339/2532921, info@teatrodegliacerbi.it.

Il festival

Il festival è promosso dalla Comunità Collinare tra Langa e Monferrato con il contributo di Regione Piemonte, Fondazione CrAsti e Fondazione CRT, organizzato in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo.
La direzione è del Teatro degli Acerbi. Ha il patrocinio e il contributo dell’Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato Unesco, oltre ad aver stretto una rinnovata partnership con il nuovo Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.

Articolo precedente
Articolo precedente