Tutta l'arte che viene dalla spazzaturaSculture e abiti creati grazie al riuso
Cultura e Spettacoli

Tutta l'arte che viene dalla spazzatura
Sculture e abiti creati grazie al riuso

Il rifiuto, prima ancora che un problema ambientale, è il frutto di un processo sociale. Nella storia di un oggetto c'è il possesso, poi l'utilizzo, infine la pattumiera. «Proprio per

Il rifiuto, prima ancora che un problema ambientale, è il frutto di un processo sociale. Nella storia di un oggetto c'è il possesso, poi l'utilizzo, infine la pattumiera. «Proprio per questo vogliamo sottolineare il valore degli oggetti, sia dal punto di vista culturale, sia da quello ambientale», ha spiegato Marta Parodi, assessore all'Istruzione, presentando Riciclarte 2015. L'iniziativa, nata nel 2003, si ripeterà oggi sotto i portici Anfossi e in piazza Italia. Dalle 10.30 alle 19 scuole, associazioni e altri soggetti metteranno la loro creatività al servizio della corretta informazione sul tema dei rifiuti, un modo per stimolare studenti e cittadini a comportamenti consapevoli e rispettosi dell'ambiente.

Le parole d'ordine saranno "riciclo, riuso e riduco", principi che verranno messi in pratica con l'esposizione di oggetti realizzati da materiali di recupero e attraverso la partecipazione a laboratori che dimostrano come un rifiuto possa avere una seconda vita. «Riciclarte è una manifestazione attesissima – ha aggiunto Parodi – ed è sopravvissuta ai cambi di giunta. Quest'anno si allargherà anche a piazza Italia, parteciperanno le scuole Miroglio, Pascoli, Ferraris e Gramsci, che porteranno le loro creazioni fatte con oggetti riciclati. Assisteremo poi alla passerella dei ragazzi dell'Istituto Castigliano, con i loro abiti in materiale riciclato. Quest'anno proporranno modelli ispirati al tema "il Viaggio inteso come Migrazione", un'esperienza che avvicina il concetto di migrazione a quello di riciclaggio delle anime: vecchi vestiti per nuove vite in un nuovo Paese.» I ragazzi del Liceo Artistico toccheranno racconteranno invece il cibo attraverso esperienze sensoriali, supporti e cornici di alcuni elaborati sono di recupero, mentre i lavori sono realizzati usando avanzi di caffè o di vino.

L'edizione numero 13 sarà aperta dai canti e dalle danze dell'Associazione Insieme e di Royal Arabesque, mentre tra gli ospiti presenti con le loro bancarelle sono annunciati la Casa di Carità Arti e Mestieri, che offre corsi per disabili, le cui classi aiuteranno nell'allestimento. I volontari della Lega Italiana Lotta ai Tumori esporranno invece creazioni che rappresentano un esempio di riciclo al contrario: i loro complementi d'arredo potranno avere altri utilizzi in futuro. La manifestazione vedrà la collaborazione di Asp, Gaia, e, ricorda Paola Pozzebon, che cura l'iniziativa dalla seconda edizione, «soprattutto degli Ecovolontari e dei ragazzi del Servizio Civile Nazionale Michela Marcolin e Francesco Pizzulo, senza i quali la manifestazione non si potrebbe immaginare».

e.p.r.

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