Un racconto dell'astigiana Caracciolonell'antologia Lingua Madre 2015
Cultura e Spettacoli

Un racconto dell'astigiana Caracciolo
nell'antologia Lingua Madre 2015

C'è anche l'astigiana Manuela Caracciolo tra le autrici selezionate per l'antologia "Lingua Madre Duemilaquindici. Racconti di donne straniere in Italia" (Edizioni Seb27, 344

C'è anche l'astigiana Manuela Caracciolo tra le autrici selezionate per l'antologia "Lingua Madre Duemilaquindici. Racconti di donne straniere in Italia" (Edizioni Seb27, 344 pagine, 15 euro). Classe 1980, giornalista, scrive per passione e con il suo racconto "Tamara tanta paura" è stata premiata al concorso "Autrici italiane scrivono di donne straniere", riconoscimento che le è valso la pubblicazione. La presentazione del volume si è tenuta nelle scorse settimane, al Circolo dei lettori di Torino. Manuela Caracciolo ha scelto di narrare la difficile esperienza di immigrazione di una donna sola, che scappa dalla Moldavia. Lasciato il paese ridotto in povertà dalla guerra, trova rifugio presso una famiglia italiana che la accoglie in modo inaspettato. L'astigiana scrive da sempre, non solo per i giornali locali ma anche per dare vita alle sue fantasie.

Nel 2011 la sua prima pubblicazione, la raccolta di racconti "Storie sole" edito da Carta e Penna, presentato al Salone del libro di Torino. «Sto continuando a lavorare – confida intanto Manuela Caracciolo – sia su racconti brevi che su un progetto più ampio. Quando scrivo? Uso il poco tempo libero che ho, il problema è che le idee vengono sempre nei momenti in cui è difficile prendere la penna in mano.» Oltre tremila persone hanno partecipato al concorso Lingua Madre nelle sue dieci edizioni, per un premio diretto alle donne straniere o di origine straniera, che negli anni si è trasformato in qualcosa di diverso e più grande con convegni, incontri, laboratori, mostre fotografiche e spettacoli in tutta Italia. Numerose autorità hanno partecipato alla cerimonia, tra cui l'assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte, Antonella Parigi.

e.p.r.

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