Varlotta: «Il mio nuovo film, tra medioevo e teatro»
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Varlotta: «Il mio nuovo film, tra medioevo e teatro»

Il regista astigiano, autore dell'onirico "Zoé", torna dietro la macchina da presa con l'ambizioso progetto "Il cielo oltre la nebbia". Il film è in fase di preproduzione, nel cast anche nomi di richiamo come Herlitzka, Cardinale e Sermonti. Ora si cercano finanziamenti, che possono contare sul credito d'imposta al 40%

Si intitola “Il cielo oltre la nebbia” il film che il regista astigiano Giuseppe Varlotta ha in cantiere, con l’obiettivo di cominciare le riprese entro fine anno. Il progetto è stato presentato lunedì mattina durante una conferenza stampa che ha ufficialmente aperto la fase di preproduzione della pellicola: «Sto pensando a questo film dal 2011 – dice il regista e autore della sceneggiatura – ad oggi abbiamo lavorato sul design di scenografie, costumi e accessori, curati da Fabrizio Modina, sulle location e sulla scelta del cast». La storia è incentrata su una compagnia teatrale multietnica, orfana di due attori: il primo ha lasciato il palcoscenico per la tv, il secondo per fuggire dai creditori. A tentare di riunire il cast è un regista cinematografico, innamorato della piéce messa in scena dalla compagnia e intenzionato a portarla sul grande schermo.

Insieme a Varlotta, erano presenti alcuni degli attori che lo accompagneranno in questo progetto. Il giovanissimo Alessandro Danzi e Francesco Baccini seguono il regista dopo l’esperienza dell’onirico “Zoé”. Nel cast altri nomi e partecipazioni anche di richiamo (Roberto Herlitzka, Pietro Sermonti, Nuot Arquit, William Nadylam, Mohamed Zouaoui). «Nel film ci sarà anche Claudia Cardinale – anticipa Varlotta – nel ruolo della costumista.» «Questo film è talmente ambizioso che a fare da costumista c’è la Cardinale», sorride Sermonti, che sul set interpreterà il personaggio di Stanley. «A parte le battute – prosegue Sermonti – il film è ambizioso davvero, per fortuna non è il solito secondo film del regista quarantenne che fa un dramma generazionale.» E dalle intenzioni non sembra nemmeno il solito film italiano, dato che parte della storia è ambientata in un medioevo che non ha pretese di veridicità storica.

«Tra i personaggi evocati c’è anche Federico II – spiega Modina – ci siamo chiesti come si sarebbe vestito oggi, considerando che era senz’altro un amante del bello.» A rendere ancora più bizzarro il tutto, le prime immagini dello storyboard (realizzato dal fumettista astigiano Luigi Piccatto) che mostrano un cavaliere in sella a una moto, la cui carena ha la foggia di un cavallo. Il film ha già un distributore, assicura Varlotta, ma ora occorrono i finanziatori. Tema affrontato dal presidente di Confimprese Asti, Pier Paolo Gherlone: «In Italia solo il 12% degli investimenti complessivi nel cinema è di provenienza pubblica, ma i privati oggi hanno uno stimolo in più ad acquistare quote di progetti, grazie al credito d’imposta al 40% per gli investimenti nella produzione di opere cinematografiche».

e.in.

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