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Cultura e Spettacoli

Winestreet, il vino come punto
d’incontro tra sapore e bellezza

Ha arricchito ulteriormente il settembre astigiano Winestreet tasting, l'iniziativa ideata e curata dall'Associazione Creative. L'iniziativa sottende la volontà di valorizzare vino e

Ha arricchito ulteriormente il settembre astigiano Winestreet tasting, l'iniziativa ideata e curata dall'Associazione Creative. L'iniziativa sottende la volontà di valorizzare vino e centro storico e ha proposto una degustazione itinerante che quest'anno ha coinvolto ventidue realtà. Sono stati numerosi dunque i bar, i ristoranti, e le osterie del centro storico, che non hanno voluto mancare all'appuntamento. Winestreet Tasting ha coinvolto le sere di venerdì e sabato e le proposte di menù in abbinamento al vino, sono state numerose e diverse. Ha riscosso un successo particolare da parte di chi abbiamo avvicinato nel nostro itinerario nel centro storico, il menù del ristorante Convivio che per l'occasione ha proposto friciule con lardo, baccalà in pastella e per finire in dolcezza, salame al cioccolato. Il tutto in abbinamento alla barbera d'Asti di Rainero. Una Piazza Statuto molto viva anche grazie al bar 3 Bicchieri che ha proposto un classico evidentemente gradito in queste sere autunnali, la pasta e fagioli abbinata ai vini di Casa Coppo.

Ottimo il rapporto qualità prezzo per tutti i ventidue menù, da un minimo di 2 euro per il vino a un massimo di 8 euro per i tagliolini al tartufo proposti dalla pizzeria Tartufo d'Oro di Via Cavour. La serata che ha registrato più successo in termini di pubblico è stata certamente quella di sabato, segno che l'abbinamento con Arti e mercanti e la fortuna di un clima piacevole, hanno invogliato la gente a visitare il nostro centro per scoprire sì i sapori, ma anche le bellezze e le suggestioni che regala a chi le sa osservare. Alcuni locali hanno deciso di sedurre non solo il palato, ma anche le orecchie, regalando musica a tutti i visitatori con la tasca al collo, che era acquistabile presso il punto informativo di Piazza San Secondo ed anche presso alcuni dei ventidue locali.

E' questo il caso del Diavolo Rosso che ha confermato la sua tradizione di locale dove si fa musica anche venerdì sera, proponendo bric tunisini fritti, pizzelle napoletane e buon jazz. Grazie alla cartina realizzata per l'evento è stato piuttosto semplice per gli interessati scegliere i piatti preferiti tra i punti degustazione evidenziati, ma anche scegliere percorsi per terminare la cena con una visita ad alcuni palazzi storici, tra cui ricordiamo Palazzo Mazzetti, Palazzo Gazzelli e Palazzo Ottolenghi. Un evento a cui va certamente il merito di essere riuscito a "fare rete" tra numerose e diverse realtà, coinvolgendole nell'intento di amalgamare sapore e bellezza. E l'appuntamento ben si inserisce tra le iniziative enologiche settembrine come giusto corollario alla Douja terminata una settimana fa e che quest'anno si è arricchita degli appuntamenti con cantanti e personaggi famosi proposti da Collisioni e dal suo patron Taricco.

Alessia Conti

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