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Asti apre le porte alla Cina e spera di attirare nuovi investimenti

Sabato una delegazione di circa 60 cinesi ha visitato la città di Asti e partecipato al Forum economico che punta ad attirare nuovi investimenti

Ad Asti la giornata che apre le porte alla Cina

Lo scorso sabato pomeriggio, nell’ambito dell’evento organizzato congiuntamente dal Consolato generale cinese a Milano e dal Comune di Asti in collaborazione con la Camera di Commercio, l’Unione industriale, l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e il Consorzio dell’Asti DOCG, a seguito dell’individuazione della nostra città come sede per l’organizzazione del Forum annuale di approfondimento dedicato allo sviluppo di nuovi rapporti commerciali tra Italia e Cina, alla Camera di Commercio si è tenuto il Forum sulla collaborazione sino-italiana del commercio legato all’iniziativa “Nuova Via della Seta”, la storica via che collegava l’impero cinese al Mediterraneo e che molti considerano una sorta di prima “globalizzazione” economica e culturale.

All’incontro, molto affollato, erano presenti molte personalità tra cui il sindaco Maurizio Rasero, Marco Gabusi assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Loretta Bologna assessore al Turismo del Comune, Renato Goria e Andrea Amalberto rispettivamente presidente della Camera di Commercio e dell’Unione Industriale, Song Xuefeng console generale Repubblica Popolare Cinese in Milano e Wang Bo rappresentante Associazione Imprese Cinesi in Italia. In sala c’erano circa ottanta imprenditori di Asti e provincia e cinquanta cinesi in rappresentanza di vari settori, dal turismo all’edilizia, dall’enogastronomia alla meccanica, alla progettazione e costruzioni fino ai trasporti e ai beni di lusso.

Il sindaco Rasero: «Giornata straordinaria e storica»

Un confronto tra aziende e un’ opportunità per sviluppare ulteriormente i contatti tra i sistemi economici italiani e cinesi, «una giornata straordinaria e storica» l’ha definita Maurizio Rasero che ha esordito dicendo: «Sono abituato a fare a braccio i miei discorsi, ma oggi leggerò anche per consentire la traduzione». Rasero ha poi tributato un applauso a Loretta Bologna per l’impegno dimostrato nell’organizzazione dell’evento e ringraziato il console generale della Repubblica Cinese per aver espressamente scelto Asti come sede dell’ incontro. «Un’iniziativa che testimonia l’amicizia tra Italia e Cina che, nel corso del tempo, – ha ancora detto Rasero – ha saputo mantenersi e rinnovarsi».

Il sindaco ha poi sottolineato come Asti sia ancora una città a misura d’uomo, l’importanza della sua posizione strategica e i suoi punti di forza tra cui le colline, la coltivazione della vite, la produzione vinicola, punta avanzata dell’agricoltura piemontese ed eccellenza a livello mondiale. «Il proficuo rapporto tra imprenditori cinesi che hanno già fatto investimenti astigiani – ha concluso Rasero – attesta l’apertura dell’economia astigiana ad investitori stranieri ed in settori diversi». A conclusione degli interventi delle varie personalità, è stato quindi chiaro l’interesse e l’intenzione di trasformare le opportunità in fatti concreti «e questo anche grazie – come a fatto notare Marco Gabusi – alla capacità di Asti di rappresentare le tante peculiarità del nostro Piemonte».

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