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Da gennaio le piccole biblioteche gestite da ragazzi autistici

Prosegue, nonostante la pandemia, il progetto "BookBox", attuato ad Asti dall'associazione AMA con il coinvolgimento di numerosi partner

Saranno quattro le prime piccole biblioteche realizzate e gestite da ragazzi autistici ad Asti. A disposizione da gennaio, saranno il risultato del progetto BookBox, portato avanti dall‘Associazione Missione Autismo (AMA) grazie al sostegno della Fondazione Social.
Avviato in via sperimentale dall’associazione Autismo Firenze Onlus nel capoluogo regionale toscano, BookBox è un progetto pilota che si propone di realizzare, in diverse città italiane, piccole biblioteche in luoghi non convenzionali – come studi medici, farmacie, centri estetici, saloni – frequentati da bambini e adulti. Biblioteche speciali, dunque, dove la cura, l’aggiornamento e la distribuzione dei volumi e delle riviste è affidata a ragazzi autistici e con disabilità intellettiva.

Il progetto

«BookBox – spiega Paola Bombaci, presidente di AMA – vuole promuovere un percorso sperimentale di avviamento al lavoro dei ragazzi con disturbo dello spettro autistico, offrendo loro la possibilità di misurarsi con un’esperienza che in parte ricalca quella lavorativa. Garantendo, al contempo, un servizio al territorio d’appartenenza. Nel progetto di vita dei ragazzi autistici – continua – l’inserimento nel mondo del lavoro si pone infatti come uno degli obiettivi principali per approdare all’età adulta, favorendo il consolidamento della propria identità, il rafforzamento dell’autostima, lo sviluppo di un’autonomia personale, l’indipendenza e l’inclusione sociale».
Dopo un avvio difficoltoso a causa della pandemia, il progetto astigiano è quindi arrivato alla fase di catalogazione dei libri e alla collocazione delle prime biblioteche.
Le librerie sono state costruite dai ragazzi coinvolti nell’iniziativa, sotto la supervisione degli operatori. Così come le scatole che saranno collocate accanto alle librerie, in cui, chi vorrà, potrà donare libri e riviste ai ragazzi, che provvederanno a trattarli in base alla normativa anti Covid prima di rimetterli a disposizione, in modo da sostituire periodicamente le pubblicazioni presenti.

I ragazzi coinvolti e il gruppo di lavoro

Protagonisti dell’attività Michele Nebiolo e Marco Barbero di AMA (referenti, rispettivamente, Cristina Dellaferrera, psicologa terapista ABA, e Barbara Catto, assistente AMA); Alessandro Francioso, Elena Massano e Graziano Gemma del gruppo “Allarghiamo il cerchio”, progetto del Comune di Asti che coinvolge giovani e adulti seguiti dall’Educativa territoriale disabilità; Roberto Marani dell’associazione X-Fragile Onlus Piemonte (referente Romeo Grattapaglia) e Domenico Molinelli del progetto Junior Asti (referente Romeo Grattapaglia). A loro si aggiungeranno, terminata l’emergenza sanitaria, anche ragazzi seguiti dalla Cooperativa Vedogiovane Asti.
Quattro i punti in cui i cittadini potranno trovare, da gennaio, libri e riviste da leggere e consultare: Comune di Asti di piazza Catena, Casa del Popolo in via Brofferio 129, CSV (Centro Servizi Volontariato) in via Brofferio 110 e la residenza culturale FuoriLuogo di via Govone 15.
Un lungo e intenso lavoro presentato in un video (disponibile sul sito e sui canali social di AMA e di tutti i partner del progetto) che dà anche voce all’associazione e ai partner dell’iniziativa: il Comune di Asti, la Cooperativa Vedogiovane e le associazioni Genitori insieme, Marabù e Idee in movimento. La progettazione, nello specifico, è stata seguita dal gruppo di lavoro composto da Claudio Bivacqua, psicologo consulente dell’Associazione Missione Autismo; Mirella Esperte, tutor Vita indipendente e referente progetti di AMA; Romeo Grattapaglia, Progetto Junior; e Mariangela Ortolan, educatrice professionale del Comune di Asti.

Elisa Ferrando