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Dagna: “Nuovi docenti per il periodo di emergenza sanitaria e mascherine obbligatorie a scuola”

Intervista alla dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale in vista dell'avvio dell'anno scolastico, in programma il 14 settembre

Scuola, parla la dirigente Pierangela Dagna

Pierangela Dagna

Si sta avvicinando l’avvio dell’anno scolastico, previsto per il 14 settembre. Ma sono ancora numerose le questioni “calde” che attanagliano il mondo della scuola.
Abbiamo chiesto a Pierangela Dagna, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, com’è la situazione in provincia di Asti, anche perché, considerato che i ragazzi non hanno più messo piede in un’aula scolastica dalla fine di febbraio, lo squillo della campanella è molto atteso dalle famiglie.
Dirigente, quali operazioni state compiendo in questi giorni?
«Quest’anno abbiniamo operazioni ordinarie e straordinarie. Per quanto riguarda le prime, venerdì scorso abbiamo pubblicato le immissioni in ruolo dei Dsga, ovvero dei Dirigenti dei servizi generali e amministrativi (in passato conosciuti come segretari), oltre che degli assistenti amministrativi, tecnici e dei collaboratori scolastici. Domani (mercoledì) e giovedì 27 agosto si terranno le nomine, e gli interessati saranno convocati, in modalità scaglionata, all’Ufficio scolastico provinciale. Da sottolineare che tra loro ci saranno 12 nuovi Dsga, vincitori del concorso che si è tenuto nei mesi scorsi, che andranno a coprire parte dei numerosi posti vacanti».
«Al contempo, stiamo effettuando le immissioni in ruolo di docenti dalle graduatorie di concorso e dalla Gae (Graduatoria ad esaurimento) che termineranno in questi giorni. La particolarità è che, in questo caso, le operazioni, che coinvolgono insegnanti da ogni parte d’Italia, si tengono on line tramite apposita piattaforma». «Poi, come dicevo, ci sono le operazioni straordinarie legate all’emergenza sanitaria…».
Ce ne parli…
«Nei giorni scorsi è arrivata la nota del Ministero dell’Istruzione relativa ai fondi assegnati complessivamente al Piemonte per l’organico aggiuntivo, cioè per l’assunzione di docenti soltanto per le esigenze legate all’emergenza Covid. In altre parole, per gli insegnanti necessari laddove è prevista la formazione di gruppi classe temporanei, nati dallo sdoppiamento delle classi esistenti allo scopo di rispettare la normativa del distanziamento sociale. Si tratta di 19 milioni per il 2020 e di 31 milioni per il 2021. Sono risorse che saranno distribuite alle scuole, in particolare al primo ciclo di istruzione (elementari e medie, ndr) che, in base alla normativa attuale, non potrà utilizzare la didattica a distanza e, quindi, dovrà garantire il monte ore curriculare in presenza entro la fine dell’anno scolastico. Nei prossimi giorni, in base alle note che arriveranno dal Ministero dell’Istruzione, stabiliremo i criteri per la distribuzione. Saranno poi i dirigenti scolastici, in base alle risorse a disposizione e alle carenze da risolvere, a stipulare contratti ai docenti (cui verranno assegnati come dicevo i gruppi classi temporanei) o ai collaboratori scolastici (da impegnare nelle operazioni di sanificazione). Contratti che potranno essere fatti anche dopo l’inizio dell’anno scolastico, nei prossimi mesi».

Test sierologici volontari e mascherine obbloigatorie

E poi?
«Nel frattempo, siccome è stato ribadito ancora recentemente l’avvio dell’anno scolastico il 14 settembre (dal 1° settembre si faranno i recuperi degli apprendimenti persi alle superiori) – fermo restando il monitoraggio dei contagi – sono in corso di distribuzione, presso gli ambulatori e gli studi dei medici di famiglia, i kit per i test sierologici al personale della scuola. Saranno effettuati su base volontaria, dietro la forte esortazione in tale senso del Ministero».
«E ancora, sono stati effettuati tavoli regionali con gruppi ristretti di dirigenti scolastici, alla presenza di psicologi e neuropsichiatri che hanno fornito una consulenza professionale per effettuare nel modo corretto il rientro in classe degli alunni dopo l’emergenza sanitaria, come previsto peraltro dal Piano scuola».
E la questione che preoccupa di più, ovvero quella degli spazi?
«La situazione è diversificata. Alcune scuole hanno già pubblicato avvisi alle famiglie sull’organizzazione dell’anno scolastico, senza alcuna variazione di orario e con modifiche minime. Altre sicuramente dovranno organizzare turni anche al pomeriggio (mi riferisco principalmente alle superiori) e altre ancora sono maggiormente in difficoltà, a causa della carenza di spazi o di cantieri in corso. Per fare un esempio, l’istituto Castigliano, caratterizzato da un importante cantiere, sposterà alcune classi all’istituto Artom».
«Tutte situazioni che comunque sono destinate a migliorare con l’organico aggiuntivo, senza contare che le scuole superiori, a differenza del primo ciclo, potranno comunque effettuare parte delle lezioni con la didattica a distanza. Comunque stiamo monitorando attentamente la situazione e, per quanto riguarda le superiori, stiamo anche lavorando in sinergia con l’Amministrazione provinciale per la questione trasporti, dato che molti alunni arrivano da fuori Asti».
Passiamo all’obbligo mascherina. Quale sarà la regola?
«I bambini e i ragazzi (dalla prima elementare in su) dovranno indossarla ogni volta che si alzeranno dal banco, anche nel caso in cui quest’ultimo sia stato acquistato recentemente e, quindi, sia un modello salvaspazio. Ovvero, di ridotte dimensioni per consentire la presenza di un maggior numero di alunni in classe nel rispetto della normativa di distanziamento sociale».

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