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Dopo sei mesi e mezzo 21mila studenti astigiani di nuovo a scuola

Mancano ancora i banchi acquistati dal Ministero dell'Istruzione. Terminate domenica le nomine dei supplenti, dalle materne alle superiori

Ritorno a scuola dopo sei mesi e mezzo

Dopo sei mesi e mezzo, circa 21mila studenti astigiani sono potuti tornare ieri (lunedì) nelle aule – muniti di mascherina e gel igienizzante – dopo l’esperienza del lockdown, periodo esteso fino alla fine delle lezioni, lo scorso giugno.
Il “circa” è d’obbligo, in quanto a regime gli studenti che frequenteranno le scuole in provincia di Asti nell’anno scolastico 2020/2021 saranno 21.240: 8.239 alle elementari, 5.431 alle medie e 7.570 alle superiori. Ma non tutti hanno ripreso ieri mattina. In alcuni casi perché le scuole, soprattutto le superiori, hanno scaglionato le giornate di ingresso tra le varie classi, spesso con orari ridotti. In altri perché non hanno riaperto i battenti. Il riferimento è alle primarie Buonarroti e Pascoli, interessate rispettivamente da lavori di ristrutturazione e consolidamento statico. La prima avvierà le lezioni il 24 settembre, come da proposta della dirigente Graziella Ventimiglia, condivisa dai genitori rappresentanti di classe, per evitare di allestire le aule, fare i collaudi degli impianti e predisporre i piani anti Covid dopo la fine dei lavori di ristrutturazione. La seconda il 23 settembre. In questo secondo caso la dirigente, Maria Modafferi, non ha ritenuto fosse una scelta sicura cominciare le lezioni con i lavori terminati in due piani su tre, come invece riteneva possibile l’Amministrazione comunale.
Per quanto riguarda, poi, i trasferimenti di classi in altre scuole a causa di cantieri in corso, da ricordare che 10 classi della media Jona frequenteranno questa settimana le lezioni al Polo universitario astigiano (come deciso in occasione del confronto con con i genitori dei ragazzi), mentre, come previsto, le altre 12 sono ospitate all’Ex Enofila. Nel primo caso una decisione temporanea, dato che il rientro nella porzione di scuola non interessata dal cantiere di ristrutturazione è previsto per lunedì prossimo. Nel secondo, invece, lo spostamento proseguirà per diversi mesi.
Vari, poi, gli spostamenti temporanei in obbedienza alla normativa sul distanziamento sociale tra gli alunni: ad esempio, alcune classi della Salvo d’Acquisto sono ospitate alla Dante, e due classi della Lajolo frequenteranno alla Goltieri per tutto il periodo dell’emergenza sanitaria (previsto, ad oggi, fino al 15 ottobre).

Il saluto del sindaco

A portare il saluto a ragazzi, famiglie e personale della scuola è stato stamattina il sindaco Maurizio Rasero, che si è presentato in 11 sedi: Rio Crosio, Dante, Baracca, Jona (presso l’ex Enofila), Anna Frank, Parini, Martiri della Libertà, Jona (Polo universitario), Brofferio, Salvo d’Acquisto e Goltieri. «Continuerò domani (oggi per chi legge, ndr) e mercoledì – commenta – dopo i sopralluoghi effettuati nelle scorse settimane con gli assessori Elisa Pietragalla (Istruzione) e Stefania Morra (Lavori pubblici). Oggi ho potuto appurare la gioia di famiglie, bambini e personale della scuola per la ripresa. Ho ringraziato i dirigenti per la collaborazione dimostrata in questi mesi, mi sono confrontato con i genitori, da cui ho ricevuto suggerimenti e richieste di interventi. Parimenti, ho notato che, complici anche gli ingressi scaglionati, sarebbe opportuno verificare con i dirigenti scolastici la possibilità di fare entrare i ragazzi nei cortili delle scuole, per evitare che sostino su strade e marciapiedi, rallentando il traffico».

Mancano i banchi

Dal fronte prettamente scolastico, da segnalare che non sono ancora arrivati i nuovi banchi acquistati dal Ministero dell’Istruzione. «In alcune aule abbiamo soltanto le sedie», afferma Giorgio Marino, dirigente dell’istituto superiore Monti. «Oggi (ieri per chi legge, ndr) le aule che ne sono prive non sono state utilizzate, perché abbiamo scaglionato l’avvio dell’anno scolastico su più giorni, ma sicuramente mancheranno nelle prossime settimane. Infatti sembra che gli arredi in questione saranno consegnati ai primi di ottobre. Vedremo di utilizzare ancora i banchi vecchi».
Nella stessa situazione Franco Calcagno, dirigente dell’istituto tecnico industriale Artom, che oggi ha postato su YouTube un video messaggio di saluto ai ragazzi e alle famiglie. «Ci mancano arredi e banchi, per cui ricorreremo a quelli vecchi, che fortunatamente non abbiamo buttato. Abbiamo invece ricevuto da Roma 13mila mascherine, che però serviranno solo per due settimane, dato che la scuola conta 1.090 alunni».

Le nomine dei supplenti

Infine, le nomine dei supplenti. Domenica sono terminate le operazioni cominciate giovedì scorso, che hanno interessato per due giorni le superiori e per altri due materne, elementari e medie. «Per quanto riguarda le superiori – spiega Chiara Cerrato, segretario generale aggiunto Cisl scuola Alessandria Asti – le cattedre rimaste scoperte derivano da rinunce o dalla carenza di insegnanti di Informatica, Meccanica e Tecnologie elettroniche. In questi casi saranno le scuole stesse ad effettuare le nomine, attraverso i canali della graduatoria di istituto e della “messa a disposizione” delle scuole da parte degli aspiranti docenti».
«Per quanto riguarda, poi, le medie, tutte le cattedre sono state assegnate (sabato erano rimasti i cosiddetti “spezzoni” di orario negli istituti comprensivi di Rocchetta, Costigliole, Canelli e 4 Valli). Tutti i posti da supplente sono stati assegnati, invece, alle materne e alle elementari, così come nel sostegno, anche se non sono stati occupati da docenti specializzati. Domani (oggi per chi legge, ndr), infine, è prevista una riunione all’Ufficio scolastico regionale per l’organico aggiuntivo Covid (destinato alle scuole che hanno dovuto “spezzare” le classi per rispettare la normativa anti Covid, ndr)».

 

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