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“Ecco come aiutare i ragazzi a sviluppare l’attenzione”

Lo psicologo clinico Roberto Lingua è intervenuto al primo incontro del "Cantiere genitori" presso la scuola media Parini

Avviata la terza edizione del “Cantiere genitori”

Si è svolto mercoledì scorso il primo appuntamento del percorso a supporto della genitorialità intitolato “Cantiere genitori”. Promosso dall’Istituto comprensivo 3, è giunto alla terza edizione.
Relatore dell’incontro, che si è tenuto nel salone della scuola media Parini, è stato Roberto Lingua, psicologo clinico ed esperto in disturbi dello sviluppo al Centro Ferrero di Alba e all’interno dell’associazione Ludolab, sul tema “L’attenzione: cos’è e come educarla”.

L’intervento degli psicologi

Lingua ha illustrato le variabili psicologiche e neurologiche dell’attenzione. Dopodiché ha fornito ai genitori e docenti presenti indicazioni pratiche su come supportare i ragazzi a sviluppare le proprie doti attentive, in un contesto sociale come il nostro dove la relazione, la comunicazione e l’attenzione sono rese superficiali dall’approccio “mordi e fuggi” che i media propongono.
Non basta, quindi, un apprendimento per prove ed errori, magari guidato da efficienti ed avvincenti mezzi tecnologici. Secondo Lingua, come confermano studi recenti, occorre riscoprire strategie educative che sanno di antico, come il silenzio, l’attesa, la noia.
Come ha sottolineato Lucia Lingua, psicologa e collaboratrice del padre, questi elementi coltivano l’apprendimento complesso e guidano i ragazzi a crescere nel pensiero critico e creativo. Elementi che si trovano nelle forme di gioco più semplici e naturali: giochi motori, da tavolo, giochi di ruolo, di carte, di costruzione. Giocare è fondamentale, ma il gioco deve essere fatto dal vivo, in una reale condivisione con i pari, con i compagni di sport e di scuola e, quando è possibile, con la famiglia.
Il dottor Lingua ha quindi concluso l’intervento con una massima orientale che ben sintetizza i suggerimenti educativi proposti durante la serata: «Insegna a tuo figlio a tacere, perché a parlare imparerà da solo».

Il prossimo appuntamento

Il percorso continuerà mercoledì 5 febbraio, alle 20.30 presso la scuola Parini in via Gancia 5, con l’incontro “Lo sviluppo psicologico del bambino alla luce della teoria dell’attaccamento”. Relatore sarà Giuseppe Bonavolontà, psichiatra e psicoterapeuta del Dipartimento di salute mentale dell’Asl di Asti. L’ingresso è libero.

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