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Goria: “La Douja d’Or 2020 è l’emblema della ripartenza”

Inaugurata la manifestazione in programma fino al 4 ottobre. Coscia: "Nei prossimi giorni l'accorpamento tra le Camere di Commercio di Asti e Alessandria"

Inaugurata la Douja d’Or 2020

“La Douja d’Or 2020 è una nuova e coraggiosa manifestazione, emblema della ripartenza del Piemonte e dell’Italia intera”.
Così Erminio Renato Goria, presidente della Camera di Commercio di Asti, ha cominciato il discorso inaugurale dell’evento, oggi pomeriggio al Teatro Alfieri di Asti.
Dalle 18, infatti, ha aperto i battenti il salone dei vini piemontesi che quest’anno è stato profondamente modificato a causa dell’emergenza sanitaria. Non si terrà, infatti, per dieci giorni consecutivi come in passato nel centro storico della città, ma esclusivamente nei fine settimana (da venerdì a domenica) fino al 4 ottobre, esteso anche al Monferrato astigiano, tra degustazioni, cene e incontri. A promuoverla le Istituzioni e gli operatori privati del territorio. Una squadra composta dalla Camera di Commercio con la sua Azienda Speciale, Piemonte Land of Perfection e Fondazione Asti Musei, con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia e del Comune di Asti e con la partecipazione del Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti Docg, del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, in collaborazione con l’Unione Industriale e con l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.

Le parole di Goria

“I veri protagonisti della manifestazione – ha proseguito Goria – sono i prodotti tipici del nostro territorio. La Douja d’Or ha sempre richiamato amanti del vino, esperti e curiosi, rappresentando la vetrina con cui ci presentiamo al mondo. Siamo convinti, infatti, che il vino debba fare sempre più da traino per lo sviluppo del territorio e del turismo. Insieme, insistendo sui vitigni autoctoni e sulle particolarità regionali, possiamo conquistare un mercato immenso”.
Numerosi gli interventi di saluto che sono seguiti, introdotti dalla giornalista del Tg5 Cesara Buonamici, tra cui quello di Matteo Ascheri, presidente del consorzio Piemonte Land of Perfection (che unisce 14 consorzi di tutela piemontesi): “Il mondo del vino – ha sottolineato – non si poteva fermare per l’emergenza sanitaria. In questi giorni siamo impegnati con la vendemmia, che si preannuncia positiva, per cui siamo piuttosto contenti. Nei mesi scorsi, però, è mancato molto il contatto diretto con i consumatori, per cui la Douja d’Or è un’occasione unica per ripartire”.

L’accorpamento delle Camere di Commercio

A chiudere gli interventi inaugurali Gian Paolo Coscia, presidente di Unioncamere Piemonte. Dopo aver espresso il proprio plauso agli organizzatori della manifestazione, ha ricordato che nei prossimi giorni sarà portato a compimento – in linea con il decreto legge 90 del 2014 in materia di riforma degli Enti camerali – il percorso di unione delle Camere di Commercio di Asti e Alessandria (di cui è presidente). “Nascerà un unico Ente – ha spiegato – che lavorerà con un indirizzo condiviso per tutelare le imprese di tutti i settori, con un occhio di riguardo verso le identità e le tradizioni. In questo senso la Douja sarà un ottimo punto di partenza”.
All’inaugurazione è seguito il talk, moderato da Cesara Buonamici, intitolato “Concorso enologico Douja d’Or: verso il futuro”, cui hanno preso parte esponenti autorevoli del mondo del giornalismo e delle Istituzioni. Un confronto, appunto, sulle prospettive future del concorso legato alla manifestazione che quest’anno non si è potuto tenere a causa dell’emergenza sanitaria.

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